La proposta

Emergenza traffico: si va verso un filtraggio degli accessi in A4

Incontro tra i quattro prefetti Fvg e la governatrice Serracchiani, che dice: "Un provvedimento da disporre solo nei casi di estreme e particolari circostanze con l'obiettivo di limitare disagi e disservizi ai cittadini quando l'autostrada è satura"

Emergenza traffico: si va verso un filtraggio degli accessi in A4 (© Autovie Venete)

FVG - Il contingentamento dei flussi veicolari in casi di estrema emergenza traffico in autostrada è stato al centro di un confronto tenutosi martedì mattina a Udine tra la presidente della Regione, Debora Serracchiani, e le quattro prefetture del Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo è la definizione di un protocollo per la gestione dei casi estremi di emergenza dovuti alla saturazione delle tratte autostradali regionali, in particolare lungo la A4, a causa di un eccessivo afflusso di veicoli, anche pesanti, dai valichi di frontiera. «Ci sono procedure già definite per la gestione delle criticità dovute ai cantieri per la terza corsia - ha ricordato Serracchiani - che includono la presenza di autovelox per regolare la velocità e l'inserimento di cartelli per intimare il rispetto delle distanze di sicurezza, oltre al trasferimento del traffico sulla viabilità ordinaria in caso di chiusura parziale di tronchi autostradali». A queste iniziative, ha auspicato la presidente, «è necessario affiancare la possibilità di filtrare gli accessi in autostrada, un provvedimento da disporre solo nei casi di estreme e particolari circostanze con l'obiettivo di limitare disagi e disservizi ai cittadini quando l'autostrada è satura».

Il tavolo di confronto per giungere alla definizione del protocollo operativo sarà aperto a tutte le prefetture, alla Polizia stradale, ad Autovie Venete e alle altre concessionarie autostradali, Anas e Autostrade per l'Italia. All'incontro di martedì, propedeutico al tavolo di lavoro, erano presenti il presidente di Autovie Venete, Maurizio Castagna, il comandante della Polizia stradale di Gorizia, Alessandro Rescio, il prefetto di Trieste, Annapaola Porzio, il prefetto di Pordenone, Maria Rosaria Laganà, e il viceprefetto vicario di Udine, Gloria Allegretto. In base al Codice della Strada, sia le prefetture che l'ente proprietario/concessionario del tratto autostradale, per motivi di sicurezza pubblica o inerenti alla sicurezza della circolazione, di tutela della salute, in conformità alle direttive del ministro dei Lavori pubblici, possono sospendere temporaneamente la circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti sulle strade o su tratti di esse. Allo stesso modo possono disporre, per il tempo strettamente necessario, la sospensione della circolazione di tutte o di alcune categorie di utenti per motivi di incolumità pubblica ovvero per urgenti e improrogabili motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale o ad esigenze di carattere tecnico.

Tra le soluzioni allo studio dei tecnici di Autovie, vi è anche la possibilità di individuare, in accordo con le prefetture, aree di sosta e zone di deflusso per evitare l'eccessiva concentrazione di mezzi pesanti lungo l'autostrada, nonché regolare i flussi di traffico a monte, in particolare quelli provenienti da nord, dalla Slovenia o dal porto di Trieste.