Il personaggio

Il 'guru' dello 'yogaforbikers' è a Udine

Timo Pritzel, 40anni, arriva da Berlino. E' un professionista mtb e free ride: è diventato campione del mondo bici Bmx nel '98, primo uomo al mondo a compiere un doppio salto con mtb nel 2004 e saltare dal muro di Berlino nel 2005. Prima di scoprire lo yoga

La titolare dell'hotel Suite Inn, Giuliana Ganzini, con Timo Pritzel (© Ganzini)

UDINE - Timo Pritzel, 40anni, arriva da Berlino. Lo incontriamo mentre fa una sana colazione all'hotel Suite Inn mescolato ai turisti della bicicletta che affollano Udine e il Friuli in questa estate. Lui non è proprio un cicloturista, ma un professionista mtb e free ride: 20 anni di competizioni e adrenalina pura in giro per il mondo, diventando campione del mondo bici Bmx nel '98, primo uomo al mondo a compiere un doppio salto con mtb nel 2004 e saltare dal muro di Berlino con la sua amata bici nel 2005. Non é a Udine per caso, ma invitato nel suo doppio ruolo di ambasciatore di uno dei tanti modi di vivere la bici, ma soprattutto come insegnante yoga, attività che 20 anni fa ha avvicinato per curare il suo corpo dai molti traumi procuratisi con l’attività sportiva estrema. Oggi è anche uno dei più seguiti insegnanti di yoga a Berlino, capitale delle tendenze e dell’industria dello yoga.

A Udine venerdì 4 agosto e 5 agosto, nel weekend della Bikenight Udine,  al Palamostre presenta lo 'yogaforbikers',  3 sessioni da 1,5 ora con una combinazione di esercizi dedicati a rafforzare i muscoli che maggiormente sono sollecitati quando si va in bici, a qualsiasi livello. Ha saputo gestire e guarire dalle ferite del corpo e da quelle emozionali con lo yoga. «Oggi – dice - provo la stessa meravigliosa sensazione di equilibrio e forza sia nel pieno di un salto in bici che sul tappetino. 20 minuti al giorno di yoga fatto bene determinano una grande differenza nel proprio vivere quotidiano, qualsiasi sia la vita che conduciamo e qualsiasi obiettivo ci poniamo. D'altra parte anche la nazionale di calcio tedesca da 8 anni ha un yoga coach».

Sorride e ci invita a scoprire come alle sue lezioni di yoga non serva esibire appunto il pantalone yoga da 200 euro. «Venti anni fa – insiste - un professionista della bici veniva indirizzato a far muscoli in palestra piuttosto che a provare lo yoga per recuperare da infortuni e gestire lo stress da gara. A 28 anni la medicina tradizionale mi aveva già dato per spacciato, avevo abusato del mio corpo e non c’erano rimedi a dolori se non pesanti cure farmacologiche e iniezioni che avrebbero distrutto altri organi! Ho cercato alternative perchè non volevo credere a quella sentenza. Oggi ho un fisico di cui ho rispetto e cura grazie a yoga e alimentazione, e ovviamente la mtb è ancora la mia compagnia di adrenalina»!