La decisione della giunta

Dalla Regione 2 milioni di euro ai privati per sistemi di sicurezza nelle abitazioni

Tra gli interventi finanziabili, a titolo di esempio, figurano l'apposizione o sostituzione di grate e inferriate sulle porte o finestre, l'installazione di porte blindate o rinforzate, saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati

Dalla Regione 2 milioni di euro ai privati per sistemi di sicurezza nelle abitazioni (© Adobe Stock)

FVG - Ammontano a quasi 2 milioni di euro i fondi che la Regione ripartirà a 44 enti tra Comuni e Unioni territoriali intercomunali del Friuli Venezia Giulia per sostenere i privati cittadini con un contributo destinato all'acquisto e all'installazione di sistemi di sicurezza per le abitazioni. Lo ha stabilito la giunta, approvando una specifica delibera su proposta dell'assessore alle Autonomie locali Paolo Panontin. Tutte le risorse disponibili sono state ripartite in proporzione alla popolazione residente negli enti che hanno fatto richiesta e sono stati ammessi a contributo.

Tra gli interventi finanziabili, a titolo di esempio, figurano l'apposizione o sostituzione di grate e inferriate sulle porte o finestre, l'installazione di porte blindate o rinforzate, saracinesche, tapparelle metalliche con bloccaggi, fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati. A ciò si aggiungono anche l'installazione di antifurto e relative centraline, sistemi di allarme e videosorveglianza, rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti, vetri antisfondamento. Sono invece esclusi dal finanziamento gli impianti di videocitofonia, le casseforti, i cancelli di accesso e le recinzioni poste a delimitazione della proprietà. Ora che il riparto è stato definito, entro il 31 agosto gli enti beneficiari dovranno predisporre il bando e la modulistica necessaria per consentire ai privati di presentare le domande di finanziamento, richieste che potranno essere inoltrate dal 1 settembre al 30 ottobre di quest'anno. Gli enti stessi dovranno redigere la graduatoria sulla base dell'Isee in ordine crescente; per le domande ammesse, il finanziamento sarà pari al 50% della spesa massima ammissibile. Quest'ultima non potrà superare i 3 mila euro e non dovrà essere inferiore ai mille euro. Entro il 31 marzo 2018, gli enti locali dovranno liquidare le somme concesse ai privati.

«Per la seconda volta - spiega l'assessore regionale Paolo Panontin - l'amministrazione regionale interviene a favore dei cittadini su un tema così importante qual è quello del sostegno all'acquisto e installazione di sistemi che garantiscano la protezione e tutela della propria abitazione. È questo un esempio concreto con il quale vogliamo intervenire per incrementare il livello di sicurezza, ma anche per superare quella percezione di incertezza che spesso permea le nostre comunità regionali. Abbiamo messo in campo importanti risorse, implementandole rispetto al passato quando già intervenimmo - con buon riscontro di richieste - con una misura simile. Quanto deciso dalla giunta - conclude Panontin - dimostra come questo non sia un tema appannaggio di un preciso colore politico ma rappresenti invece il modo tangibile di dare risposte alle richieste che vengono avanzate dai cittadini».