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Pritzel, 'guru' dello 'yogaforbikers' si racconta

Parlando del Friuli dice: “Sono entusiasta di essere a Udine nel week della bike night! Cambiare la percezione dello yoga, anche fra i ciclisti e non, come attività d’élite, è un’occasione”

Pritzel, 'guru' dello 'yogaforbikers' si racconta (© Timo Pritzel | Facebook)

UDINE - Nei giorni in cui il Coni ha deciso di tagliare i fondi allo yoga nonostante la disciplina annoveri migliaia e migliaia di persone in aumento costane, Udine ospita – per il weekend della Bikenight – Timo Pritzel, professionista mtb e free ride, ma anche, e soprattutto, adesso insegnante di yoga. Con lui scambiamo quattro chiacchiere mentre consuma una colazione assolutamente salutista.

Che tipo di yoga pratica e insegna? 
«Ci sono tanti tipi di yoga».

Cosa vuole dire?
«Che lo yoga deve essere sdoganato. Esistono ancora molti pregiudizi secondo cui si tratti di una disciplina che va bene soltanto per alcuni tipi di persone».

Invece…?
«Invece, ad esempio, anche i calciatori, ma anche altri sportivi, possono trarne grande benessere. Ma lo yoga fa bene anche ai non sportivi».

Torniamo al suo di yoga
«Il mio è uno yoga per tutti, una combinazione di power vinyasa flow e Forrest yoga, dove si suda, si sente il corpo e la testa. E’ adatto per ogni età e target di persona».

Insomma, ci sono tanti tipi di yoga. Le differenze dove stanno?
«Sì, ci sono svariati tipi di yoga. La differenza la fanno l’insegnante e la sua esperienza di vita, ovvero come riesce a guidare gli altri grazie alla sua storia personale».

E la sua vita com’è stata?
«Una vita intensa fisicamente ed emotivamente per le competizioni e oggi sono in grado di aiutare a gestire lo stress che tutti subiamo nei moderni ritmi di vita».

Cambiamo argomento. Cosa le piace del Friuli?
«Sono entusiasta di essere a Udine nel week della bike night! Cambiare la percezione dello yoga, anche fra i ciclisti e non, come attività d’élite, è un’occasione. Ho accettato l’invito di hotel Suite Inn e Coccinelle bike tours perché ho sentito il loro amore per la città e la bicicletta come strumento accessibile a tutti per liberare la testa e le gambe».