Quest’anno il picco in programma tra il 12 e il 13 agosto

Notte di San Lorenzo: tutti con il naso all’insù

Tra tradizione e scienza, tra romanticismo e raziocinio, ecco un po’ di curiosità e di consigli per trovare la propria stella in cielo. Armatevi di pazienza. Il picco, infatti, è previsto dopo la mezzanotte, in particolare nelle primissime ore del mattino

Notte di San Lorenzo: tutti con il naso all’insù (© AdobeStock | standret)

UDINE - La tradizione vuole che si tratti delle ‘lacrime di San Lorenzo’ – martire proprio il 10 agosto del 258, a 33 anni -, la scienza, invece, le identifica come ‘Perseidi’, uno sciame di detriti riconducibile alla cometa Swift-Tuttle; un evento che si verifica con costanza annuale, come si sa, e che avviene quando la Terra effettua la sua rivoluzione e attraversa la nube di detriti. Tutti accontentati quindi, i più romantici, ma anche gli astrofili. Quel che è certo è che il 10 agosto (e le nottate successive) tutti saranno col naso all’insù, perché come dice ‘Il Piccolo Principe’, forse «le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua».

Il picco non sarà il 10 agosto
La ricerca della propria stella, di quella più luminosa, di quella più bella in questo 10 agosto 2017, decisamente bagnato per il Fvg, non sarà certamente facile (più probabilmente nemmeno possibile). Ma niente paura. Secondo gli esperti, infatti, il picco, quest’anno, dovrebbe esserci non come da tradizione la notte di San Lorenzo, bensì dalla serata del 12 all’alba del 13 agosto. A metterci ‘il naso’ ci sarà però la Luna, che sarà piena il 7 agosto e che quindi potrà influire, seppur parzialmente con l’osservazione del cielo stellato (sarà ‘alta’ il cielo solo dopo la mezzanotte).

Cosa fare dunque?

Le stelle ‘temono’ la luce. Quindi la prima cosa da fare è trovare un luogo un po’ isolato: un prato, oppure un campo, ma anche una zona collinare un po’ decentrata, ma anche spiagge e laghi. Così da poter godere al meglio della ‘pioggia stellare’. E al di là di quanto si potrebbe pensare, il modo migliore per osservare il cielo, in quelle notti, è a occhio nudo. Prendere quindi il vostro smartphone e mettete il silenzioso, godetevi la volta celeste ed evitate di guardarlo, altrimenti il vostro occhio faticherà ad abituarsi al buio della notte (gli occhi hanno bisogno di almeno una trentina di minuti per abituarsi).  Quindi prendete una grande coperta su cui sdraiarvi. Dopo le 22 posizionativi in direzione nord-est (è lì che si trova la costellazione di Perseo, quella da cui ‘provengono’ le ‘Perseidi’). Armatevi di pazienza. Il picco, infatti, è previsto dopo la mezzanotte, in particolare nelle primissime ore del mattino.

L’evento astronomico dell’anno
Questo 2017, però si caratterizzerà anche per un altro evento astronomicamente parlando: il 21 agosto, infatti, è prevista un’eclissi solare totale che interesserà le zone nord-orientali del Pacifico, il nord e centro America e le zone più occidentali d’Europa e dell’Africa.