La decisione della giunta

Protezione Civile: ok alla copertura assicurativa per operatori e volontari

Con un investimento di 202.500 euro sono previsti, per gli operatori, contratti per l'assicurazione della responsabilità civile, mentre ai volontari viene garantita la copertura sulla tutela legale e sulle spese legali e peritali a loro favore

Protezione Civile: ok alla copertura assicurativa per operatori e volontari (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - La giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore alla Protezione civile Paolo Panontin, ha deliberato l'autorizzazione per l'acquisizione di servizi assicurativi a favore degli operatori e dei volontari della Protezione civile Fvg per una spesa complessiva di 202.500 euro.

Le coperture oggetto della delibera risultano essenziali ai fini dello svolgimento di un servizio strategico per il territorio, in considerazione della normativa nazionale in materia di sicurezza le cui disposizioni debbono essere applicate anche alle attività di protezione civile, incluse le organizzazioni di volontariato. Nel dettaglio, per quel che riguarda gli operatori sono previsti contratti per l'assicurazione della responsabilità civile, mentre ai volontari viene garantita la copertura sulla tutela legale e sulle spese legali e peritali a loro favore. La durata complessiva prevista delle polizze è di diciotto mesi: dal 26 novembre 2017 al 26 maggio 2019. La spesa relativa a entrambe le coperture assicurative è quantificata in 202.500 euro per i diciotto mesi previsti e sarà posta a carico del Fondo regionale per la protezione civile.

Di un provvedimento doveroso, ha parlato l'assessore Panontin, riferendosi non solo al piano normativo, ma anche a quello che afferisce al riconoscimento di un'attività svolta spesso in condizioni ambientali difficili, in situazioni di emergenza nelle quali la popolazione ha bisogno di aiuto e soccorso immediati. «In questo contesto - ha concluso l'assessore - gli operatori e i volontari della Protezione civile FVG debbono avere le giuste tutele a riconoscimento della specificità del loro lavoro».