Il primo bilancio

Il maltempo devasta 130 Comuni del Friuli

Il giorno dopo il Friuli si lecca le ferite. Centinaia gli alberi caduti, molti dei quali finiti sulla viabilità ordinaria o sulle auto in sosta. Decine i tetti scoperchiati e gli allagamenti. Quasi 100 mila persone sono rimaste al buio. In tilt il Nue 112

Il maltempo devasta 130 Comuni del Friuli (© Camelia Chiriac)

UDINE – Il giorno dopo il Friuli si lecca le ferite. L’ondata di maltempo ha creato grandissimi disagi sul territorio, devastando aree verdi, auto, abitazioni. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Le forti raffiche di vento sommate a pioggia hanno letteralmente spazzato tutto ciò che incontravano da Lignano e Udine, da Cervignano a Fagagna. Centinaia gli alberi caduti, molti dei quali finiti sulla viabilità ordinaria o sulle auto in sosta. Decine i tetti scoperchiati e gli allagamenti. Quasi 100 mila persone sono rimaste al buio, metà delle quali sono senza corrente ancora venerdì mattina. Lavoro straordinario per Vigili del Fuoco, forze dell’ordine, Polizia locale e volontari della Protezione Civile. I danni, per ora, sono incalcolabili, vista la vastità della distruzione prodotta dai temporali. Problemi si sono registrati anche con il numero unico delle emergenze 112, andato letteralmente in tilt nel primo pomeriggio di giovedì. In poco più di un’ora sono state 2 mila le chiamate arrivate. Complessivamente l’ondata di maltempo ha coinvolto 130 Comuni del Friuli.

La situazione nei vari Comuni
La violenza del vento ha superato i 100 km/h, portando devastazione anche in città. Da viale Venezia a via Marco Volpe, da viale Pasolini a via Cividale passando per piazza Primo Maggio e piazza Patriarcato gli alberi caduti non si contano. Un albero è caduto sull'ex centrale 118 di Udine. Danneggiato il tetto di un edificio che si affaccia su via della Prefettura.
In provincia i disagi maggiori ci sono stati a Lignano, dove la spiaggia è stata letteralmente messa sottosopra, a Codroipo, con una ventina di auto schiacciate dalle piante cadute,  a Cervignano, dove è caduta un’impalcatura in piazza Marconi. Problemi anche a Manzano, Palmanova, San Giorgio di Nogaro e Carlino. A Premariacco a crollate sotto la forza del vento sono stati quattro pali del telefono e danni dal forte vento si sono registrati anche a Tarvisio, Mereto di Tomba, Fagagna, Martignacco.

190 volontari coinvolti
Nelle prime fasi dell’emergenza, la Protezione civile ha immediatamente messo in campo 190 volontari e 50 automezzi per gli interventi di taglio alberi e pulizia delle strade. Le strutture regionali sono già operative per valutare l'entità dei danni e dare immediata risposta alle necessità dei cittadini. Come ha assicurato l'assessore regionale con delega alla Protezione Civile, Paolo Panontin, le squadre d'emergenza «sono state mobilitate immediatamente e hanno lavorato alacremente assieme ai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine, per fornire il massimo supporto alla popolazione».