29 marzo 2020
Aggiornato 23:30
Politica

Forza Italia all'attacco: "Udine meta privilegiata per i profughi"

I consiglieri comunali Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli criticano il 'permissivismo honselliano' in tema di accoglienza. "L’assenza da parte dell’amministrazione comunale in termini di controlli e sicurezza è da diverso tempo imbarazzante"
Forza Italia all'attacco: "Udine meta privilegiata per i profughi"
Forza Italia all'attacco: "Udine meta privilegiata per i profughi" Diario di Udine

UDINE«Il permissivismo honselliano e il messaggio di accogliere a tutti i costi che l’amministrazione comunale ha veicolato con insistenza, in questi ultimi anni, ha trasformato Udine in una città 'privilegiata' per gli arrivi dei profughi. Il 2016, con 2.803 richieste è stato l’anno con più istanze di asilo rispetto al 2015 (1.829). Dato con cui Udine si colloca al quinto posto in Italia per numero di pratiche gestite, dietro a metropoli come Roma, Milano, Torino e Napoli». A sostenerlo sono i consiglieri comunali di Forza Italia, Vincenzo Tanzi e Maurizio Vuerli. 

Per i due forzisti «l’ultimo accampamento abusivo improvvisato dai profughi a Udine è la testimonianza lampante di degrado e di una mancanza di controlli, in una città dove è premesso di fare di tutto ai richiedenti asilo. L’assenza da parte dell’amministrazione comunale in termini di controlli e sicurezza è da diverso tempo imbarazzante».

Ricordando i tanti accampamenti abusivi degli ultimi anni ("dall’ex caserma Piave, all’ex Frigorifero, dal cimitero di San Vito ai portici del teatro Giovanni da Udine, fino alla tettoia nei pressi del parcheggio di viale XXIII Marzo"), Tanzi e Vuerli accusano Honsel e la sua giunta «di farsi sentire nelle sedi opportune. Il Piano migranti frutto dell’accordo siglato tra Anci e ministero dell’Interno, nella provincia di Udine, fissava la quota di 2,5 migranti ogni mille abitanti. In città - concludono - non è stato mai rispettato. I numeri a Udine dicono che dovrebbe accogliere 360 profughi. Di fatto, la presenza è oltre il triplo consentito dall’accordo, e tutto ciò nel silenzio assoluto sia istituzionale sia politico".