23 aprile 2021
Aggiornato 02:00
la partita

L'Udinese stecca la prima, Inglese e Birsa regalano tre punti al Chievo

Comincia male il campionato per Delneri. Gli uomini di Maran passano in vantaggio al 14', poi si fanno agguantare da Thereau al 37': l'equilibrio si spezza all'8' del secondo tempo, decide il centrocampista sloveno

UDINE - «Prepariamoci a lottare, il Chievo gioca a memoria, possiede esperienza e qualità». Mister Delneri aveva avvertito i suoi. Li aveva preparati. Ma le sue parole non sono bastate. Allo Stadio Friuli finisce 2-1 per il Chievo, reti di Inglese (14’), Thereau (37’) e Birsa (53’). Vince la concretezza degli uomini di Maran, la prima di campionato dell’Udinese è già da dimenticare. Ed è una triste storia che si ripete: l’anno scorso erano stati Castro e Cacciatore a punire i bianconeri, cancellando il sorriso dalla faccia dei tifosi dopo il gol di Zapata.

Le formazioni
Delneri sceglie Angella e Wague (rispettivamente al posto di Danilo, squalificato, e Widmer), oltre che Nuytinck e Pezzella, sistemato largo a destra. A centrocampo giocano Hallfredsson, con Fofana e Jankto, De Paul esterno destro e Thereau a sinistra, Lasagna unica punta. Maran comincia come ha concluso la scorsa stagione e si affida ai suoi uomini migliori – come Castro, Birsa e Inglese – a cui si aggiunge Pucciarelli, arrivato in prestito biennale dall’Empoli.

Equilibrio
Parte subito aggressivo il Chievo, che impensierisce Scuffet già dai primi minuti. Prima Inglese, che non trova il varco giusto per Pucciarelli, poi Hetemaj, con un tiro dalla distanza, che esce di poco. L’Udinese appare poco concentrata, perde palla con facilità. La prima occasione bianconera è di Lasagna, che dopo una bella ripartenza calcia sul difensore avversario invece di servire Thereau. Gli uomini di Delneri si fanno coraggio. La pressione cresce e Sorrentino rischia di fare la frittata. Il portiere non si capisce con Cacciatore e si lancia in una scompostissima uscita fuori area: Thereau ha sui piedi la palla dell’1 a 0, ma non riesce ad agganciare. L’uomo che appare più in forma tra i bianconeri è però Lasagna, propositivo e presente, che pochi secondi dopo impegna Sorrentino con un tiro dalla distanza. Ma al 14’ arriva la doccia fredda per i bianconeri. Inglese sfrutta alla perfezione un corner dalla sinistra di Birsa e batte un colpevole Scuffet: il Chievo passa in vantaggio. I bianconeri ne escono storditi e faticano a ritrovare l’ordine. Gli uomini di Maran non mollano: Birsa ci prova con un tiro da fuori, poi è Castro che non riesce a sfruttare il cross di Inglese. La sveglia per l'Udiense suona dieci minuti dopo con un cross di De Paul dalla destra per Lasagna, che però non trova il tempo giusto; al 35’ Fofana ci prova da fuori area con l’interno dopo una bella azione corale. La conclusione è centrale e Sorrentino blocca con facilità. Ma l’effetto della «sberla» è passato: pochi minuti dopo, infatti, è festa allo Stadio Friuli. Il pareggio è firmato Thereau che sfrutta l’assist di De Paul e la mette dentro. È l’1-1. Poco prima della fine ancora un brivido per l’Udinese, ma Scuffet mette i pugni sul sinistro di Birsa.

Birsa decisivo
Il secondo tempo comincia con gli stessi undici dei primi 45 minuti. Ma l’equilibrio tra le due squadre si spezza dopo soli 8 minuti: il Chievo torna avanti con Birsa che con un tiro da fuori area batte Scuffet. Il centrocampista sloveno non si accontenta e rischia di colpire ancora, poco dopo: il suo sinistro alla cieca per poco non inganna il portiere bianconero. L’Udinese è costretto a inseguire, così Delneri prova a cambiare le carte in tavola e si lancia in tre sostituzioni: Samir per Wague, Perica (che si farà ammonire per aver chiesto l’intervento del Var) per Fofana, Behrami (accolto con particolare entusiasmo dai tifosi) per De Paul. Le dinamiche, però, restano le stesse: i bianconeri non riescono ad incidere. Il cross di Lasagna viene deviato a lato, la punizione calciata da Thereau finisce sulla barriera, il tiro da fuori di Hallfredsson esce alla sinistra di Sorrentino. Solo all’88’ arriva la prima vera opportunità dell’Udinese di agguantare il pareggio. Behrami recupera un pallone al limite dell’area, lo serve a Jankto che trova in area Lasagna, ma Sorrentino si fa trovare pronto. Il fischio finale di Gavallucci decreta la fine della gara: sullo Stadio Friuli piovono i fischi.