25 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
La proposta

Una petizione a sostegno della 'movida' in città

A promuoverla Lorenzo Bosetti, consigliere comunale di Autonomia Responsabile, deciso a far sentire la voce «di chi vuole poter vivere a Udine anche la sera». Creata anche una pagina Facebook
Una petizione a sostegno della 'movida' in città
Una petizione a sostegno della 'movida' in città Diario di Udine

UDINE - «Adesso basta! Mi sono affacciato alla politica per dare una voce al mondo di noi giovani e davanti all’ultima minaccia di Honsell è arrivato il momento di reagire per fargli capire che la città è anche nostra». A dirlo è Lorenzo Bosetti, consigliere comunale di Autonomia Responsabile, che ha promosso una petizione contro la volontà del sindaco Furio Honsell di ‘silenziare’ la movida in città.

C'è anche una pagina Facebook di sostegno
«Ho dato avvio a una raccolta firme – spiega Bosetti – per far sentire la posizione di chi vuole poter vivere a Udine anche la sera. La petizione è in corso di distribuzione e potrà essere firmata in oltre 50 locali della città. Allo scopo è nata anche la pagina Facebook ‘Salviamo la Movida a Udine’, che in pochi giorni ha già superato le 780 adesioni. Non è possibile che il diritto di molti a potersi incontrare e divertire venga sistematicamente sopraffatto dalle pretese di pochi. Compito della politica è trovare un punto di mediazione tra i diversi interessi in campo, ma qui a Udine la bilancia è troppo inclinata da una parte minoritaria. Chi sceglie di vivere in città, ancor di più se in centro – aggiunge – bisogna che accetti il fatto di stare in mezzo alla gente, perché lì è fisiologico che si creino i punti di ritrovo di una comunità».

Serve uno svago per i 18 mila studenti della città
Secondo Bosetti, invece, a Udine accade l’opposto, con la movida costretta a lasciare le piazze del centro per spostarsi nella periferia o nei locali della provincia. «L’ex rettore Honsell trascura che siamo una città che ospita 18 mila studenti universitari a cui bisognerà pur offrire qualche attrattiva serale. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’ipotesi allo studio del sindaco di un’ordinanza anti-movida nei confronti dell’Ego, un’attività molto frequentata da giovani e in un’area circondata da uffici e parcheggi. Se non ci si può divertire nemmeno lì allora siamo alla frutta. Registro che su questa boutade del sindaco, unico titolato a emettere questo tipo di provvedimento, il Pd si è spaccato con il capogruppo in Consiglio che va da una parte e l’assessore dall’altra. Questa incertezza – conclude – mette un’intera categoria economica nell’impossibilità di lavorare serenamente, figuriamoci di programmare investimenti. Sono grato a questi professionisti che nonostante tutto fanno si impegnano per animare la nostra Udine e assieme a me credo anche molta gente. Facciamoci sentire prima che sia troppo tardi!».