25 giugno 2019
Aggiornato 20:30
richiesto l'impegno diretto del Governo

Profughi, Ciriani: «Richieste di buon senso, Minniti dia risposte»

La lettera congiunta dei sindaci dei capoluoghi del Fvg per chiedere al Governo un impegno diretto nella gestione dei richiedenti asilo
La lettera congiunta dei sindaci dei capoluoghi del Fvg
La lettera congiunta dei sindaci dei capoluoghi del Fvg

FVG - «Un documento di buon senso, al di là delle ideologie, firmato da sindaci di centrodestra e centrosinistra, a conferma che il problema è reale e grave, e che i primi cittadini fanno da punto di equilibrio». Ha commentato così il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, la lettera congiunta firmata martedì 29 agosto a Gorizia assieme i suoi omologhi di Trieste, Udine e Gorizia, che verrà consegnata al ministro Minniti, in visita in regione il prossimo 5 settembre, per chiedere al Governo nazionale di impegnarsi direttamente nella gestione dei profughi presenti nei capoluoghi regionali.

 

Il problema dei flussi internazionali di richiedenti asilo
I rispettivi sindaci – recita la lettera – «sollecitano un intervento del governo nazionale volto ad affrontare con maggiore incisività una situazione che attualmente è gestita in modo assolutamente non adeguato». «I flussi internazionali di richiedenti asilo – ha argomentato in particolare Ciriani durante la conferenza stampa - non possono essere gestiti dai sindaci che non hanno mezzi e competenze. Il Comune di Pordenone, dal canto suo, ha fatto e fa il possibile ma servono strumenti e finanziamenti di carattere nazionale, con l’intervento deciso del governo centrale».

Diverse le istanze messe nero su bianco
Diverse le istanze messe nero su bianco da Ciriani, Ziberna, Honsell e Di Piazza. Tra queste, accelerare le pratiche di rimpatrio per chi non ha diritto; attivare una commissione parlamentare e governativa sui flussi dei richiedenti asilo che dal confine austriaco e sloveno arrivano nella nostra regione; aprire tre nuove commissioni territoriali e raddoppiare il personale dell’unica in funzione, a Gorizia, in modo da ridurre drasticamente i tempi di gestione delle pratiche per il riconoscimento o meno di rifugiato. Su un transito in regione di circa 12 mila migranti l’anno, infatti, la commissione ne riesce a gestire non più di 2000-2500, lasciando quindi «fuori controllo» circa 10 mila persone. I sindaci, inoltre, richiedono il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine (un punto, questo, inserito proprio su sollecitazione di Ciriani) e che le spese sanitarie per la cura delle patologie dei migranti siano a carico del ministero.
«E’ importante – ha sottolineato ancora il sindaco di Pordenone - che Minniti si renda conto che in regione il flusso di profughi proviene dai paesi del nord Europa che espellono i richiedenti asilo, per cui noi non beneficiamo del fatto che l’immigrazione dalla rotta africana e balcanica è diminuita. Bisogna mettere un’asticella una volta per tutte al numero di richiedenti asilo – ha aggiunto - altrimenti arriveremo a uno stravolgimento delle nostre città. Già in alcuni punti di esse la situazione non è tollerabile. Se ci avessero assegnato un numero limitato di profughi avremmo potuto facilmente metabolizzarli e integrarli, così non è possibile. Ben venga dunque la visita di Minniti – ha concluso - purchè non sia interlocutoria ma dia risposte serie ai suggerimenti che trasversalmente i sindaci di centrodestra e centrosinistra formuleranno al ministro».