22 ottobre 2020
Aggiornato 00:00
Mancano 260 posti

Casa dello studente di Udine: convocato il tavolo con i convitti

Panariti: "Daremo risposte in tempi brevissimi e valuteremo le soluzioni abitative alternative alla Casa dello studente, all'interno del piano economico attuale che prevede 5.116 euro di borsa di studio annuali più 1.200 euro legati al contributo alloggio, che si va di fatto a sommare alla borsa di studio e che la aumenta quindi di circa il 20 per cento"

UDINE - L'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) è alla ricerca di 260 posti nei convitti. La Casa dello studente è infatti chiusa per lavori di ristrutturazione (da ottobre e fino al 2019). Il bando per gli accreditamenti delle strutture scade il 4 settembre e fino a quel momento i convitti non possono sottoscrivere la convenzione, quindi niente tariffe agevolate (non più di 90 euro al mese).

Lunedì dunque »sarà convocato il tavolo con i convitti che hanno fatto istanza di accreditamento - ha chiarito l’assessore regionale all'Istruzione Loredana Panariti -, per verificare puntualmente il numero di posti messi a disposizione, l'importo delle rette per il servizio di alloggio e la presenza di eventuali servizi aggiuntivi con relativi costi, in modo da dare risposte in tempi brevi agli studenti, preoccupati dalla chiusura per ristrutturazione della Casa degli studenti di viale Ungheria a Udine». Panariti è dunque stata chiara durante l'incontro, che si è tenuto nella sede della Regione a Udine, con i rappresentanti degli studenti dell'Università udinese preoccupati per la situazione degli assegnatari di posto alloggio alla sede della Casa dello studente.

"Daremo risposte in tempi brevissimi e valuteremo le soluzioni abitative alternative alla Casa dello studente, all'interno del piano economico attuale che prevede 5.116 euro di borsa di studio annuali più 1.200 euro legati al contributo alloggio, che si va di fatto a sommare alla borsa di studio e che la aumenta quindi di circa il 20 per cento" ha rassicurato Panariti. L'assessore ha anche informato sulla volontà di rafforzare ulteriormente l'accompagnamento che già l'Agenzia regionale per il diritto agli studi superiori (Ardiss) offre, per dare le informazioni necessarie alle matricole ed agevolarle nel loro inserimento. Durante l'incontro è stata sottolineata l'attenzione della Regione Fvg verso le esigenze degli studenti: "siamo una delle pochissime regioni italiane - ha evidenziato Panariti - dove tutti quelli che posseggono i requisiti, ottengono la borsa di studio e questo grazie alle risorse regionali che integrano in modo consistente le risorse statali e quelle provenienti dalle tasse universitarie".

Nonostante le rassicurazioni dell’assessore, i rappresentanti si dicono ancora preoccupati del fatto che una tale incertezza possa influenzare le matricole e dunque e riflettersi anche sulle iscrizioni al nuovo anno accademico.