A Vergnacco

Apre 'La casa di Tino', residenza per persone affette da demenza senile e Alzheimer

«Un'iniziativa innovativa che si inserisce a pieno titolo nelle linee guida regionali della riforma sanitaria e dove l'intervento del privato e l'accompagnamento del pubblico possono essere davvero utili». Lo ha affermato la presidente Debora Serracchiani

Apre 'La casa di Tino', residenza per persone affette da demenza senile e Alzheimer (© Serracchiani)

REANA DEL ROJALE - «Un'iniziativa innovativa che si inserisce a pieno titolo nelle linee guida regionali della riforma sanitaria e dove l'intervento del privato e l'accompagnamento del pubblico possono essere davvero utili». Lo ha affermato, a Vergnacco, la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, intervenendo all'inaugurazione della Casa di Tino, una residenza destinata ad accogliere persone affette da demenza senile e Alzheimer che permetterà di attenuare il peso della convivenza dei familiari di persone colpite dalla patologia.

Secondo la presidente, 'Abitare leggero - La casa di Tino' è un progetto innovativo per la nostra regione che rientra nelle politiche regionali volte a favorire la promozione della domiciliarità. «Un ringraziamento a tutte le persone che si sono adoperate per portare avanti l'iniziativa: dalla famiglia Chiandetti che ha donato l'immobile all'associazione onlus Vicini di Casa, al distretto sanitario e all'amministrazione comunale perché hanno creduto in un progetto importante per la comunità», ha rimarcato Serracchiani, evidenziando che nell'affrontare una malattia cronica grave come quella della demenza senile o dell'Alzheimer diventa necessario anche disporre di un luogo capace di trasmettere il senso e la dimensione della casa dove poter accudire e curare le persone affette da queste patologie. L'iniziativa per Serracchiani «rappresenta una di quelle risposte a cui la riforma della sanità ha lavorato e di cui siamo molto soddisfatti perché l'intervento del privato e l'accompagnamento del pubblico sono estremamente importanti». La presidente ha ricordato le linee guida regionali, definite nel 2015, per la sperimentazione dell'abitare possibile e per la domiciliarità innovativa all'interno della riforma sanitaria e volta a sostenere, sotto il profilo gestionale, iniziative pubbliche e private in grado di garantire adeguate risposte assistenziali ad anziani non autosufficienti e persone con disabilità. «Sono aumentate le malattie croniche, la società è cambiata evidenziando nuovi bisogni e - ha indicato Serracchiani - non sempre l'ospedale è la soluzione che per molto tempo è sembrata l'unica possibilità. Per questo, con la riforma abbiamo voluto investire nell'assistenza domiciliare per dare risposte assistenziali alle persone con malattie croniche».

L'auspicio della presidente è che strutture come quella odierna diventino sempre più numerose all'interno di un sistema socio-sanitario che deve dare risposte a tutti e a ogni tipo di esigenza in un territorio in cui deve esserci un sistema capillare diffuso in grado di accogliere le persone. Il progetto, come ha illustrato Pietro Petrucco della onlus Vicini di Casa, è stato realizzato dall'associazione grazie alla donazione ricevuta nel ricordo di una persona, Tino Chiandetti, particolarmente impegnata nei processi di inclusione sociale dei portatori di handicap. Il lascito è consistito nell'abitazione a Vergnacco che è stata ristrutturata e trasformata in struttura con sei camere che potrà ospitare fino a 4 ospiti e due assistenti. «L'iniziativa è nata dall'incontro con persone affette da demenza senile e con le loro famiglie allo scopo di creare uno spazio abitativo per fornire ospitalità, prestazioni assistenziali e di recupero funzionale nonché di prevenzione e mantenimento delle funzioni cognitive e fisiche», ha precisato Petrucco. Presenti all'inaugurazione anche il consigliere regionale Vittorino Boem, il sindaco di Reana del Rojale, Emiliano Canciani, e don Francesco Saccavini, presidente della onlus Vicini di casa.