La storia

Il sogno di Bea: lavorare nel mondo della moda ma senza trascurare lo studio

La 20enne tarvisiana, che presto sarà a Milano per frequentare l'Università, si racconta dopo aver partecipato alle prefinali di Miss Italia a Jesolo

Bea Ferrauti (© Simone Attisani)

TARVISIO – Nel suo cassetto, il sogno, c’è ed è piuttosto nitido, e piano piano sta cercando di uscire per diventare realtà. Per questo Beatrice Ferrauti, ventenne di Tarvisio, ha scelto di fare i primi passi nel mondo della bellezza, partecipando alle selezioni di Miss Italia. Solo una tappa per lei (conclusa alle prefinali di Jesolo), che come obiettivo ha l'accesso nel mondo della moda e dello spettacolo.

Domanda di rito: come sei arrivata a Miss Italia?
«Ho deciso di partecipare per caso. Le selezioni si sono svolte in giornate in cui non lavoravo e quindi ci ho provato».
Ed è andata piuttosto bene…
«Sì, prima ho vinto la selezione provinciale di Miss Italia a Tavagnacco, poi sono passata ai concorsi di Prata di Pordenone e Lignano. Così ho avuto accesso alle prefinali di Jesolo».
Com’è stata l’esperienza di far parte, anche se per pochi giorni, della ‘grande macchina’ di Miss Italia?
«E’ stato bello ma impegnativo. La sveglia era alle 5.30, eravamo in 214 ragazze. Ci hanno truccato e pettinato, fatto fotografie, ci hanno ‘coccolate’. E’ stato bello il fatto di essere seguite da professioniste del settore».
Però, alla fine, sei stata eliminata
«Purtroppo sconto ancora la mia grande emotività. Durante il passaggio davanti alla giuria avevo l’ansia e tremavo. Mi rendevo conto di essere troppo agitata e questo ha sicuramente pesato sul giudizio finale. Devo migliorare in questo, essere più spigliata e dare l’impressione di essere a mio agio in queste situazioni».
Quindi hai intenzione di proseguire su questa strada?
«Sto per iscrivermi all’università a Milano. Mi piacerebbe seguire un corso di Mediatore culturale. Il mio sogno più grande è lavorare nel mondo della moda e credo che Milano sia la città giusta per provarci. Questo ambiente mi affascina molto».
Quindi la scelta di Milano è per la moda o per lo studio?
«Prima c’è lo studio, voglio laurearmi assolutamente, perché i lavori nel campo della moda durano pochi anni».
Durante la tre giorni di Jesolo hai avuto modi di entrare in contatto con altre ragazze che hanno il tuo stesso sogno. C'era competizione?
«Non mi sono sentita molto in competizione, le ragazze erano tutte molto affabili. Ho parlato con tutte e ci siamo incoraggiate a vicenda, non c’è stata rivalità».
C’è una ragazza a cui ti ispiri, che magari ha iniziato da poco la carriera?
«Mi piace molto Miss Italia 2016, Rachele Risaliti. E’ davvero una bella ragazza e dal vivo rende ancora di più».
Cosa vorrebbe diventare Bea da grande?  
«Mi piacerebbe essere completa e saper fare più cose. Eccellere in tutto quello che faccio, dare il massimo e fare il meglio possibile: questo è ciò che mi guida nella vita».