L'annuncio

Sarà misurata la presenza di Radon in 1.000 famiglie del Fvg

«È un progetto molto ambizioso - sottolinea Vito - con importanti ricadute sia per i cittadini, che potranno effettuare le misurazioni del gas radon gratuitamente nelle proprie abitazioni, sia per gli enti di monitoraggio»

Sarà misurata la presenza di Radon in 1.000 famiglie del Fvg (© Radon)

FVG - Con l'attivazione di una apposita sezione informativa sul sito web della Regione (www.regione.fvg.it), a partire da giovedì 7 settembre Arpa comunica che è possibile aderire al progetto 'Radon, misure in 1000 famiglie'. Lo segnala l'assessore regionale all'Ambiente, Sara Vito, che ha seguito fin dall'inizio l'evoluzione dell'iniziativa proposta dal centro regionale di radioprotezione dell'Arpa in funzione di un'elevata concentrazione di radon indoor sul territorio, con un valore medio pari a circa 100 Bq/m3 rispetto ad una media italiana di 70 Bq/m3 e ad una europea di 40 Bq/m3. «È un progetto molto ambizioso - sottolinea Vito - con importanti ricadute sia per i cittadini, che potranno effettuare le misurazioni del gas radon gratuitamente nelle proprie abitazioni, sia per gli enti di monitoraggio, controllo ed indirizzo che potranno disporre di nuovi dati sulla presenza del gas nel territorio regionale».

'Radon, misure in 1000 famiglie' prevede l'organizzazione di quattro incontri informativi a Trieste (5 ottobre), Udine (9 ottobre), Pordenone (10 ottobre) e Gorizia (11 ottobre) nel corso dei quali verranno distribuiti gratuitamente 1.000 dosimetri (misuratori passivi) per la misura della concentrazione del radon in altrettante abitazioni private. Dopo sei mesi di esposizione il dosimetro dovrà essere riconsegnato all'Arpa per le analisi in laboratorio, al termine delle quali i risultati verranno comunicati alle singole famiglie, oltre ad essere oggetto di presentazione pubblica. Coloro i quali riceveranno i dosimetri saranno quindi i veri protagonisti «di un progetto di citizen science - evidenzia Vito - primo in questo campo in Italia, dove l'attività scientifica viene condotta dal pubblico chiamato a collaborare con gli scienziati e le istituzioni». Per il direttore generale di Arpa, Luca Marchesi, «l'elevata concentrazione media del radon, gas radioattivo naturale, distribuito più o meno ovunque sulla crosta terrestre, impone alla Regione di intensificare le attività di controllo, di prevenzione e riduzione del rischio».

«Arpa - precisa Marchesi - ha già effettuato oltre 12.000 misure di lungo periodo in oltre 3.000 abitazioni. L'Agenzia per l'ambiente ha eseguito, unica a livello nazionale, una campagna di misura in tutte le strutture scolastiche, pubbliche e private di ogni ordine e grado, effettuando oltre 20mila misure in più di 2 mila strutture. Arpa ha anche analizzato le concentrazioni di radon nelle acque potabili e nei suoli della regione ed ha maturato una grande esperienza nel campo delle azioni di risanamento delle abitazioni». «Sulla base delle indicazioni fornite dal Centro regionale di radioprotezione - conclude Marchesi - sono già stati risanati oltre 100 edifici, la maggior parte dei quali sono scuole ed edifici pubblici, compresi edifici ospedalieri, universitari e forestali».