3a di campionato

Delneri: «Chi giocherà dovrà lottare per la squadra: ora inizia un nuovo campionato»

Il tecnico presenta la gara di domani contro il Genoa: «E' una squadra che inizia a giocare da dietro, dovremmo subito pressarli alti. Sono veloci e propositivi in attacco con Laxalt e Lazovic. Dobbiamo metterci intensità e aggressività». Manca Widmer, giocherà Stryger

Mister Delneri (© Diario di Udine)

UDINE - «Il Genoa inizia a giocare da dietro, dovremmo subito pressarli alti. Sono veloci e propositivi in attacco con Laxalt e Lazovic. Dobbiamo metterci intensità e aggressività». Così Luigi Delneri, alla vigilia della gara interna di domani contro i liguri. L'Udinese, con due sconfitte nelle prime due gare di campionato, dovrà ricominciare da zero e ripartire. «Abbiamo sbagliato due partite, ma siamo pronti a ripartire giocando di squadra. Thereau ci ha dato una grande mano l'anno scorso. Ci mancherà la sua singolarità ma dobbiamo sopperire col lavoro del gruppo - dice Delneri- - inizia un nuovo campionato, c’è gente nuova che scalpita per giocare e questa è una cosa buona perché dimostra che c’è tanta voglia di fare bene. E io sono qui per lavorare sulle loro qualità».

In campo
Per quanto riguarda le condizioni dei giocatori dopo la pausa per la Nazionale. «Samir sta bene, il ginocchio migliora a vista d'occhio e ha lavorato bene durante la sosta». Manca Widmer, giocherà Stryger. «Abbiamo preso Larsen per i casi in cui Widmer non potesse giocare pertanto è chiaro che è lui il suo sostituto naturale. Larsen ha solo bisogno di essere smussato tatticamente visto che ha giocato tanto con la sua nazionale ma ha all’attivo pochi allenamenti con noi - spiega il mister - Fofana difficilmente lo vedrete in campo dall’inizio, è reduce da un infortunio importante, ma deve essere recuperato completamente perché è assolutamente importante per il nostro gioco». La formazione, però, non è ancora decisa... «Barak ha tanta capacità tecnica, ma non c’è solo lui per il centrocampo, mentre in attacco Maxi Lopez sta bene, ma come lui è in forma anche Bajic, ciò che gioca a favore dell’argentino è la sua conoscenza del calcio italiano, fattore decisamente fondamentale in questo momento».