L'intervento

Edilizia regionale in ginocchio. Revelant (Ar) attacca la giunta Serracchiani

«Dall'inizio della crisi, il Friuli Venezia Giulia ha perso 1.200 aziende e 7.500 lavoratori, con un saldo negativo di 700 unità solo nell'ultimo anno. Questi sono i numeri veri: la Regione non ha saputo dare risposte adeguate alle necessità del settore»

Edilizia regionale in ginocchio. Revelant (Ar) attacca la giunta Serracchiani (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - «Il comparto dell'edilizia è letteralmente in ginocchio. Dall'inizio della crisi, il Friuli Venezia Giulia ha perso 1.200 aziende e 7.500 lavoratori, con un saldo negativo di 700 unità solo nell'ultimo anno. Questi sono i numeri veri, inutile cercare appigli e rivendicare meriti che non esistono. La giunta regionale non ha saputo dare risposte adeguate alle necessità del settore, e ha usato malissimo le risorse a disposizione». Così Roberto Revelant, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, nell'invitare «la presidente e l'assessore Santoro a ridimensionare gli annunci miracolistici e prendere coscienza della realtà. La sensazione è che la giunta regionale non abbia la percezione di quanto delicato sia il momento: lo Stato metteva a disposizione 200 milioni di euro per interventi di 'efficientamento energetico' sul patrimonio pubblico, perché la giunta non ha attinto a queste risorse? Perché la Regione non ha sfruttato questa opportunità, utilizzando risorse proprie per oltre 25 milioni per gli interventi programmati? Letteralmente imbarazzante, ancora, la gestione dei milioni destinati al riuso del materiale edilizio, zavorrato da ritardi amministrativi e inghippi burocratici».

Gli errori della giunta Serracchiani
Ancora Revelant: «Cervellotiche le decisioni su politiche abitative ed edilizia agevolata: il regolamento è stato nuovamente modificato in giunta, tradendo le aspettative delle imprese. Infatti, l'importo dei lavori è stato abbassato da 30mila a 20mila euro, con un'applicazione retroattiva che, probabilmente, verrebbe impugnata davanti a un ricorso e addirittura sull'acquisto con contestuale recupero i soldi per le imprese potrebbero limitarsi a poche migliaia di euro. Al danno, si aggiunge la beffa: con il nuovo regolamento per esempio, la Regione riconosce contributi a fondo perso fino all'assurda incidenza del 90% per gli interventi di ristrutturazione. Una vera e propria marchetta elettorale, che rappresenta uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti». Secondo Revelant «alla ricca collezione di scelte illogiche, si aggiunge l'intuizione di cancellare la vecchia legge Lenna, per la quale nell'ultimo bando (anno 2015) sono state presentate oltre 5.000 domande. Sarebbe stato ragionevole rifinanziare la legge e apportare eventuali correttivi: viceversa, l'implacabile giunta Serracchiani ha preferito azzerare la legge, che aveva la colpa di portare un nome poco gradito al Pd».

Drammatici i risultati dell'edilizia agevolata
Il consigliere regionale di Autonomia Responsabile cala, infine, il carico da undici: «Drammatici i risultati dell'edilizia agevolata: nel 2007, erano state 6.811 le domande per l'acquisto, costruzione e ristrutturazione della prima casa. Nel 2013, nonostante la crisi, le domande erano 2.610. Per il 2017, nonostante la pubblicità quotidiana su carta stampata, manifesti, radio e social network siamo a 618 domande: proiettando il dato su 12 mesi, restiamo al di sotto delle 1.000 unità. La presidente Serracchiani è consapevole di quanto sia grave il quadro del comparto edile affidato alle scelte devastanti del suo assessore? Se la nave Italia non è affondata, i meriti sono di Mario Draghi, presidente della Bce, che ha inondato con il Quantitative Easing l'Europa per favorire gli investimenti, riuscendo a tenere a galla anche il nostro Paese, comunque in coda tra tutti quelli che crescono».