Verso il 2018

Il Pd si affida al 'guru' Origlia per tentare in bis in Regione

Si tratta dello spin doctor che ha trascinato alla vittoria il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca

Il Pd si affida al 'guru' Origlia per tentare in bis in Regione (© Facebook)

FVG - Il Pd cala l’asso. E si affida a Stefano Origlia, lo spin doctor che ha trascinato alla vittoria il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per tentare di bissare sia la vittoria in Fvg sia nel capoluogo friulano. Sarà il famoso 'guru' della comunicazione a prendere per mano i dem, consapevoli che il vento è cambiato non soltanto in Fvg, ma anche in Italia. Del resto, le brucianti sconfitte del Pd a Trieste, Pordenone, Gorizia e Monfalcone palesano una difficoltà incipiente del centrosinistra più che mai impaurito dal doppio appuntamento delle regionali e delle comunali di Udine diventate una sorta di ultima spiaggia. E proprio per questo il Pd si è affidato a Origlia, uno che ama le sfide quasi impossibili e che su Twett scrive: «Raga, a me va bene qualunque legge elettorale. Che il modo per vincere poi lo trovo comunque».
Sicuro di sé, ma soprattutto confortato dai risultati, Origlia. Al punto che un suo avversario gli riconosce il merito di essere probabilmente il migliore spin doctor sulla piazza nazionale. Insomma, la sensazione è che abbia accettato l’incarico come una scommessa per tentare una missione impossibile. La stessa che accettò quando gli chiesero di organizzare la campagna elettorale per De Luca che la commissione nazionale Antimafia aveva bollato come 'impresentabile'. Origlia riuscì a ribaltare ogni pronostico togliendo quell’aggettivo a De Luca.

Ma il motivo per cui il Pd lo ha scelto è un altro. Origiglia  è riuscito, nel corso della campagna elettorale di Milano a far convergere su Sala anche i voti della Sinistra. Eppure, Sala rappresentava quell’ala neo liberista certamente progressista ma non certo affine a certa sinistra. Era cioè uno che arrivava dalla Pirelli e dall’Expo e provocava mali di pancia ai duri e puri della sinistra più ortodossa e intransigente, facendo storcere il naso a manager e padroni. Bene, mutatis mutandis, la stessa situazione si presenta ai dem del Fvg.
Se il renziano Bolzonello sarà il candidato presidente del Fvg, avrà come compito principale quello di ricompattare il centrosinistra alle prese con fibrillazioni interne senza precedenti, andando a caccia dei voti in ibera uscita dell’Mpd e di altri raggruppamenti della sinistra senza i quali non ci sarebbe storia contro i Cinque stelle e il centrodestra. E la ricucitura di tutto il centrosinistra del Friuli Venezia Giulia, ma anche di quello udinese, diventa a questo punto una se non la mission del rampante 37enne milanese.

«Le campagne elettorali – spiega un esperto della comunicazione che chiede l’anonimato – non fanno vincere le elezioni se non hai un buon contorno che ti supporta. Casomai le fanno perdere. Di certo Origlia è uno che ti fa ragionare offrendoti chiavi di lettura interessanti che altri non intravvedono. Anche se non tifo per lui, devo ammettere la sua grande bravura». Che dovrà mettere a frutto entro breve tempo studiano la migliore exit strategy possibile per Serracchiani.