21 ottobre 2020
Aggiornato 23:30
Economia

La Plan1Health di Amaro lancia sul mercato mondiale un nuovo sistema per l'implantologia dentale

Mario Zearo, amministratore delegato dell’azienda: "Si tratta di un qualcosa di innovativo che proviene dai nostri laboratori di ricerca e sviluppo. Il progetto nasce e cresce dopo 7 anni di duro lavoro"

AMARO – La Plan1 Health di Amaro, che sviluppa, produce e commercializza dispositivi medici impiantabili a lungo termine nel corpo umano lancia, nel mondo, i suoi nuovi prodotti per l’implantologia dentale. Il comparto di R&D dell’azienda ha infatti messo a punto, dopo 7 anni di lavoro, una nuova tipologia di prodotto per gli impianti, che consente semplicità d’uso, versatilità e un notevole grado di predicibilità rispetto al buon esito dell’intervento.

L’implantologia dentale è una braca dell’odontoiatria molto delicata. Servono materiali altamente performanti, oltre che professionalità per l’utilizzo degli stessi. Nel caso specifico, la novità sta nel posizionamento dell'impianto e nella sua particolare ed unica fattura. «Abbiamo realizzato e lanciamo sul mercato questi nuovissimi prodotti – spiega Mario Zearo, amministratore delegato dell’azienda -. Si tratta di un qualcosa di innovativo che proviene dai nostri laboratori di ricerca e sviluppo. Il progetto nasce e cresce dopo 7 anni di duro lavoro. La nuova tipologia di impianto è concepita per essere inserita dal dentista in una specifica posizione definita 'sottocrestaele' che salvaguardia la buona salute ed il livello dell'osso, oltre l'ottimo funzionamento dell'impianto, nel corso degli anni. Ora, con questi nuovi prodotti ed il loro specifico posizionamento, vengono scongiurati molti rischi, prima presenti sul lungo periodo, come la perimplantite, che può condurre al fallimento clinico dell'impianto e della protesi. Abbiamo, in questo modo, fatto un notevole passo in avanti per il miglioramento e la funzionalità degli impianti ed il benessere del paziente». La Plan1 Health di Amaro conta 15 dipendenti, 3,2 milioni di fatturato, e un export al 60 per cento.