19 giugno 2021
Aggiornato 10:00
5a di campionato

Verso Udinese-Torino, Delneri: «Voglio più attenzione, Fofana unica certezza»

Il tecnico friulano analizza la sfida di domani contro gli uomini di Mihajlovic: «Il Torino è una squadra strutturata bene, che sa lottare e soffrire. Sarà un avversario molto motivato, così come lo siamo noi. Loro sono una squadra molto brillante che ha trovato la sua quadratura e affrontarli è uno stimolo molto importante per noi»

UDINE – La sconfitta contro il Milan è ancora lì, ferma sullo stomaco. Ma domani è già tempo di tornare in campo. Alla Dacia Arena arriva il Torino, che con 2 partite vinte e 2 pareggiate guarda dall’alto in basso – della classifica - in bianconeri. Allora meglio guardare avanti e dimenticare il passato. Luigi Delneri chiede attenzione. «Il Torino è una squadra strutturata bene, che sa lottare e soffrire. Sarà un avversario molto motivato, così come lo siamo noi. Loro sono una squadra molto brillante che ha trovato la sua quadratura e affrontarli è uno stimolo molto importante per noi. - commenta - L’unica cosa che pretendo dalla mia squadra è di essere più attenta sulle situazioni che proviamo e riproviamo in allenamento. In quelle circostanze è inammissibile prendere gol. Se gli altri saranno più bravi e ci segneranno più gol perché sono tecnicamente più validi di noi lo accetterò, ma non se segnano su azioni che noi proviamo e riproviamo allora la cosa non può farmi piacere».

Tre gare in sei giorni
Il Torino arriva dopo il Milan e prima della difficilissima trasferta con la Roma. In una settimana di fuoco come questa, sarà determinante la scelta dei giocatori. «Tre partite di fila di questo tipo non si possono sostenere con gli stessi attori – ammette il mister - Certo la squadra ha una buona resa perciò continuerò su questo trend fatto salvo chi ha speso di più sabato scorso. L’unico certo del posto è Fofana». E i nuovi? Come sta procedendo il loro inserimento? «Stiamo lavorando per armonizzare il gruppo, ma agli ultimi come Larsen e Maxi bisogna dargli un po’ di tempo per inserirsi al meglio, siamo ancora un cantiere aperto per certi versi. La squadra però è visibilmente migliorata nelle ultime due partite rispetto all’inizio. Rimane solo da migliorare l’alchimia tattica fra tutti, ma a riguardo sono fiducioso».

Ex...lavatrice
Proprio Maxi Lopez è il grande ex della sfida. Sinisa Mihajlovic non lo aveva trattato in modo così tenero, quando vestiva la maglia del Toro (ricordate il paragone con la lavatrice?). «Certamente l’allenatore fa forza sulle voglie di rivincita di ogni giocatore, così come contiamo sulla loro forza, sul loro stato di forma, su tante altre variabili - conclude Delneri - La cosa più importante per un allenatore, però, è che il suo gruppo sia unito, solido. Noi dobbiamo fare il nostro campionato e avere il massimo dall’apporto di ognuno ma sempre in un contesto di squadra».