FI: Novelli

Da oltre venti giorni, 200 famiglie sono senza telefono a San Pietro al Natisone

Il 2 settembre scorso un fulmine ha mandato completamente in tilt le linee telefoniche di diverse zone di San Pietro al Natisone, in particolare via della Cooperazione, Villa Azzida e le strade limitrofe.

Da oltre venti giorni, 200 famiglie sono senza telefono a San Pietro al Natisone (© AdobeStock | dragoncello)

SAN PIETRO AL NATISONE - "La Regione si attivi in tempi brevissimi con la compagnia telefonica proprietaria delle linee, per ripristinare i collegamenti e permettere alle 200 famiglie di San Pietro al Natisone di tornare ad avere un collegamento telefonico funzionante dopo oltre venti giorni di isolamento». E' quanto chiede il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, che ha presentato un'interrogazione alla Giunta regionale.

Lo stesso Novelli aveva già presentato un'interrogazione nel 2016 sul segnale telefonico assente in diverse località delle Valli del Natisone, alla quale l'assessore aveva risposto garantendo l'impegno della Regione per risolvere i problemi segnalati. Il 2 settembre scorso - rileva Novelli - un fulmine ha mandato completamente in tilt le linee telefoniche di diverse zone di San Pietro al Natisone, in particolare via della Cooperazione, Villa Azzida e le strade limitrofe. Da oltre venti giorni, 200 famiglie sono isolate nonostante si siano prodigate in tutti i modi possibili con la Telecom e gli altri enti gestori.

E' un disservizio enorme anche perché nell'area, che si estende per oltre un chilometro, vivono molte persone anziane che si trovano in difficoltà, senza contare tutte quelle persone che utilizzano le linee telefoniche connesse a Internet per la propria professione. Al disservizio - prosegue l'esponente di Forza Italia - si aggiunge il danno economico subito da queste famiglie che hanno visto completamente distrutti i propri apparecchi modem, router, televisori, pc e sintonizzatori digitali.

Tutti apparecchi per cui non è dato sapere se i proprietari delle linee elettriche e telefoniche abbiano intenzione di risarcire in qualche modo gli utenti. Chiedo quindi alla Regione - conclude Novelli - se ha intenzione di attivarsi, questa volta in tempi brevissimi, con le compagnie telefoniche proprietarie delle linee per sollecitare il ripristino dei collegamenti.