Voli cancellati

Caso Ryanair, la denuncia di Quaini, presidente Cna-Fita Fvg: “È dumping sociale”

“Se l’utente paga poco qualcosa non va: il dipendente magari ha fatto troppe ore, oppure la sicurezza non è garantita. Il caso Ryan Air è emblematico, fa un fatturato esagerato che va ad ingrassare le tasche dei soci, perché lo scopo primario di queste low-cost è far soldi”

Caso Ryanair, la denuncia di Quaini, presidente Cna-Fita Fvg: “È dumping sociale” (© AdobeStock | chungking)

FVG - Tra i passeggeri colpiti dal caos RyanAir c’è anche Giosualdo Quaini, presidente Cna-Fita del Fvg e vice presidente nazionale Uetr, unione che rappresenta le Pmi nel settore dei trasporti su strada nei loro rapporti con gli organi decisionali dell'Ue. Lunedì mattina Quaini sarebbe dovuto essere a Bruxelles per impegni istituzionali, ma il volo di domenica sera in partenza da Venezia è stato cancellato. «La disdetta mi è giunta venerdì pomeriggio, ho cercato subito altri voli, ma si riempivano tutti rapidamente con costi che oscillavano dai 400 ai 700 euro, con scali assurdi (Amsterdam, Helsinki, Stoccolma) che avrebbero allungato il viaggio fino a 12 ore. Insomma, impossibile viaggiare! E in tutto ciò, l’hotel non rimborsava il mancato pernottamento».

La precisazione
A parte l’appuntamento di lavoro saltato, Quaini entra in merito come referente del settore trasporti denunciando una grave situazione di dumping (ndr: nel linguaggio economico, la vendita all’estero di una merce a prezzi inferiori a quelli praticati sul mercato interno) sociale: «Se l’utente paga poco qualcosa non va: il dipendente magari ha fatto troppe ore, oppure la sicurezza non è garantita. Il caso Ryan Air è emblematico, fa un fatturato esagerato che va ad ingrassare le tasche dei soci, perché lo scopo primario di queste low-cost è far soldi. Ma se un pilota non riposa tranquillo o mangia a bordo solo un panino, tutti siamo potenzialmente in pericolo, e lo stesso vale per gli autisti dei camion: se non possono pranzare senza ingozzarsi frettolosamente perché hanno scadenze inaudite, il servizio ne risente e ovviamente la sicurezza. Bisogna capire che il costo di qualsiasi cosa si muova, treni compresi, ha un costo».

Il trasporto
Quaini sottolinea la gravità del caso Ryanair perché «per fare profitto la compagnia comprime i costi, sacrificando servizio e tutela lavoratori, riducendo i parametri della sicurezza». Stesso discorso vale per altri mezzi di trasporto, ad esempio le navi, «dove risparminoa sul personale, pensiamo ai lavoratori filippini sottopagati e ai contratti con gli interinali». Tornano all’autotrasporto, il presidente regionale Cna-Fita sottolinea che le aziende non dovrebbe essere costrette a ridurre i costi sul personale per abbassare i prezzi, «la gente deve essere consapevole che il costo è lineare con la sicurezza, le tasse da pagare, la qualità. Il servizio ha un costo che va rispettato. Se un biglietto Ryan Air per Barcellona costa 50 euro, di quelli vanno 5 vanno al pilota senza ferie e al personale mal retribuito; in proporzione 9 in Easy jet, 30 in Alitalia, che se che fallisce è per altri motivi».