L'intervento

Elettrodotto Udine-Redipuglia: opera necessaria per Confindustria e Cgil

Per il presidente Tonon l'opera porterà vantaggi per famiglie e imprese. Il segretario Pezzetta chiede di accelerare con i lavori di demolizione dei vecchi tralicci

Elettrodotto Udine-Redipuglia: opera necessaria per Confindustria e Cgil (© Diario di Udine)

UDINE - «L’entrata in esercizio dell’elettrodotto Udine Ovest-Redipuglia, esperiti positivamente i test di elettrificazione, conclude un lungo quanto defatigante percorso per la realizzazione di un’opera indispensabile per la sicurezza dell’approvvigionamento di energia elettrica in Regione. E questo a vantaggio delle famiglie che potranno fruire di energia meno cara e delle imprese che, contando sull’efficientamento della rete e sul potenziamento e sulla stabilità della portata elettrica, potranno perseguire i propri programmi di investimento legati alla affidabilità delle forniture. Senza trascurare il beneficio della demolizione di 110 km di linee obsolete corrispond enti a circa 400 tralicci che interessano 30 comuni. Ne deriva un intervento integrato sul territorio con positivi effetti di attrattività». Lo sottolinea il Presidente di Confindustria Udine, Matteo Tonon, che unisce la soddisfazione degli industriali friulani per il risultato raggiunto alla constatazione che per il suo conseguimento sono occorsi quattordici anni.

«Confindustria Udine ha seguito l’iter di quest’opera mantenendo uno stretto contatto con la Regione sia per la ridefinizione della convenzione con i Comuni interessati dal tracciato, sia nella previsione della linea all’interno del Piano energetico regionale, oltre a partecipare all’intenso confronto che su quest’opera si è svolto con il territorio. L’obiettivo è stato quello di assicurare al territorio le necessarie opportunità di sviluppo insieme a condizioni di effettiva sostenibilità. L’energia è una risorsa strategica: la garanzia di approvvigionamenti efficienti e sicuri, che garantiscano economicità e sicurezza, è un fattore indispensabile. Il consolidamento di questo risultato - conclude il presidente Tonon - costituisce innegabilmente un fattore da cui non si può prescindere per la crescita della competitività del territorio e delle sue imprese».

Un tema su cui è intervenuta anche la Cgil regionale attraverso il segretario generale della Cgil Fvg Villiam Pezzetta, in una nota firmata anche da Andrea Modotto, segretario regionale della Filctem, la categoria Cgil del comparto utility, servizi a rete e dell’industria chimica. «La Cgil continuerà a seguire la vicenda dell’Elettrodotto con la massima attenzione, perché i lavori di abbattimento siano svolti da Terna nel più breve tempo possibile: ulteriori attese sarebbero inaccettabili, visti i tredici anni che sono stati impiegati per la realizzazione della nuova linea». «Da anni – spiegano Pezzetta e Modotto – sosteniamo che il nuovo elettrodotto è un’opera necessaria per garantire la continuità e la sicurezza di un servizio, quello elettrico, indispensabile per la crescita del territorio e del Paese. Ricordiamo che la sua mancata realizzazione avrebbe esposto tutti a pesanti rischi, economia compresa. Ora però ci aspettiamo che Terna da subito inizi le demolizioni delle vecchie linee e dei relativi tralicci, così come si è impegnata a fare».