22 ottobre 2018
Aggiornato 08:30

Al via la convenzione per la sicurezza degli edifici regionali 

Si parte con 89 addetti per quasi 160.000 ore all’anno tra vigilanza armata e portierato e un valore di 2,8 milioni di euro annuo. Le prime ad aver aderito alla convenzione sono le sedi di Udine, Pordenone, Trieste e la Protezione Civile di Palmanova
Al via la convenzione per la sicurezza degli edifici regionali 
Al via la convenzione per la sicurezza degli edifici regionali  (Diario di Udine)

FVG - 2,8 milioni di euro, 89 addetti e quasi 160.000 di ore lavorate. Sono i numeri del nuovo servizio di sicurezza degli edifici regionali che parte con il mese di ottobre e che sarà gestito attraverso la speciale convenzione con la Regione, dalla Ati (associazione temporanea d’impresa) formata da Corpo Vigili Notturni Srl, Sicuritalia Spa, G.S.A. – Gruppo Servizi Associati Spa, Snab Sicurezza Srl, e Sorveglianza Diurna e Notturna soc. coop. a r.l..
Si tratta della più importante gara regionale dedicata alla sicurezza che per la prima volta riguarda non solo gli edifici propriamente regionali, ma tutti gli enti pubblici con esecuzione dei propri servizi in Friuli Venezia Giulia e che in più integra la vigilanza armata e il portierato (vigilanza passiva non armata).
Le prime ad aver aderito alla convenzione sono le sedi regionali di Udine, Pordenone, Trieste e la Protezione Civile di Palmanova per un totale di 89 addetti e 160.000 ore all’anno. Negli edifici regionali di Udine e Pordenone saranno impiegate 35 persone, 15 per i servizi di portierato e 20 guardie giurate armate, per un totale di 63.000 ore annue. In Regione a Trieste invece saranno 47 addetti, 25 per il portierato e 22 guardie) per 83.000 ore annue. Infine la sede della Protezione Civile di Palmanova con 5 guardie e 2 portieri per circa 12.600 ore annue. Il valore dei servizi affidati ad oggi su base annua è pari a 1,1 milioni di euro per Udine e Pordenone e 1,7 milioni per Trieste per un totale di 2,8 milioni.

«Dopo la sentenza del Tar del 22 aprile scorso, l’assegnazione è stata sbloccata velocemente e siamo quindi più che soddisfatti della partenza di questi primi lotti di servizio - commenta Daniele Zorzi, amministratore unico di Corpo Vigili Notturni - le aziende dell’Ati hanno già definito il cambio d’appalto e assunto gli addetti dagli altri istituti di vigilanza (Italpol e Mondialpol). E' un passaggio fondamentale – continua Zorzi – sia perché garantisce il posto di lavoro alle persone già impiegate, sia perché dà continuità al servizio di sicurezza con competenza e professionalità. Basti pensare all’area di rappresentanza degli edifici regionali come quello di Udine in cui il personale addetto a vigilanza e accoglienza dell’ingresso di Presidenza resta il medesimo».

Non solo: nei prossimi mesi infatti partirà il servizio presso altri enti che hanno già preso contatto con il Cuc (Centro Unico di Committenza  che gestisce le adesioni alla convenzione  e le richieste in tal senso) come  l’Ersa di Gorizia (Agenzia Regionale Sviluppo Agricolo), l’Erpac (Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Fvg), il Comune di Monfalcone e il Consiglio Regionale del Fvg.
Con la sentenza del 22 aprile 2017, il Tar del Friuli Venezia Giulia aveva rigettato il ricorso presentato da Italpol Group Spa (in proprio e quale mandataria capogruppo del costituendo Rti con le società Ivri Servizi Fiduciari Srl, Securitas Metronotte S. Giorgio Srl, Vedetta 2 Mondialpol Spa) contro la regione per l’aggiudicazione della gara di appalto ed aveva quindi di fatto sbloccato l’assegnazione del servizio.