3 aprile 2020
Aggiornato 19:30
Non è la prima volta che succede

Detenuto aggredisce e minaccia 6 agenti: uno finisce all'ospedale

Il 22enne ha distrutto due celle, che ora sono inutilizzabili, e non è nuovo a comportamenti del genere. A suo carico ci sono infatti altri fatti critici
Detenuto aggredisce e minaccia 6 agenti: uno finisce all'ospedale
Detenuto aggredisce e minaccia 6 agenti: uno finisce all'ospedale

UDINE - Distrugge due celle, che ora sono inutilizzabili. Poi manda all'ospedale un agente della polizia penitenziaria. Protagonista dei fatti - avvenuti nella serata del 6 ottobre - un 22enne detenuto nel carcere di Udine e in attesa del primo giudizio, per i reati di furto e ricettazione. 

Non era la prima volta
Il ragazzo, nonostante il breve stato di detenzione, non è nuovo a comportamenti del genere. A suo carico - come anticipa Il Gazzettino -, ci sono infatti, altri fatti critici. Si è quindi resa necessaria una disposizione interna che gli vieta di tenere con sé l’accendino. All’ultimo episodio il detenuto oltre ad aver distrutto di nuovo, altre due celle, ha opposto resistenza al personale che doveva trasferirlo in un’altra cella. Sono stati sei gli agenti minacciati e aggrediti fisicamente. Di loro uno ha avuto la peggio, per lui la prognosi è di sette giorni. Vane dunque tutte le misure di sicurezza già adottate.

Lo sfogo
«Tutto questo è inconcepibile: il Corpo di Polizia Penitenziaria non è di certo arruolato per fare da cameriere ai detenuti - ha spiegato a Il Gazzettino Giovanni Altomare, segretario regionale del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe -. La direzione del carcere di Udine deve rivedere immediatamente la disposizione. Si auspica che la sanzione disciplinare nei confronti del detenuto sia esemplare. La polizia penitenziaria è stanca di subire quotidianamente minacce e aggressioni e di operare in situazioni di carenza di organico e sovraffollamento».