dal 6 al 9 ottobre

‘Torneo internazionale di Ginnastica Ritmica’: quando la squadra 'vince'

Asu quest’anno non solo ha proposto workshop e gare, ma è anche entrata nelle scuole della città e ha fatto incontrare le sue atlete al pubblico dei più: oltre a esibirsi le farfalle anche potuto raccontare la loro esperienza di atlete, rispondere alle domande degli oltre 250 bambini ed esibirsi per loro

‘Torneo internazionale di Ginnastica Ritmica’: quando la squadra 'vince' (© Federico Grattoni)

UDINE – Tre giorni intensi, emozionanti, ricchi di eventi, workshop, gare. Ancora un’edizione del ‘Torneo internazionale per Club di Ginnastica Ritmica’ organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese, che viene archiviato. Ancora una volta la società può dirsi soddisfatta dei risultati ottenuti. Non solo perché sul podio sono salite il nuovo acquisto, l’israeliana Linoy Ashram (bronzo ai mondiali di Pesaro e dal prossimo fine settimana protagonista del campionato di serie A con la ‘maglia’ bianconera), e la punta di diamante della compagine friulana, Alexandra Agiurgiuculese (2^ al Torneo, 8^ ai campionati del mondo), ma anche perché le pedane erano affollate, le atlete e le allenatrici entusiaste: le ragazze hanno potuto misurarsi con otto stage organizzati per affinare le tecniche di esecuzione e proposti da nomi noti del panorama mondiale. Insomma, tutto è andato come da programma. Asu quest’anno è anche entrata nelle scuole della città e ha fatto incontrare le sue atlete al pubblico dei più: oltre a esibirsi le farfalle anche potuto raccontare la loro esperienza di atlete, rispondere alle domande degli oltre 250 bambini ed esibirsi per loro.

L'entusiasmo e i ringraziamenti della società
Se poi si conta l’afflusso di pubblico (le presenze in tre giorni sono state stimate attorno alle 1500), «non si poteva desiderare di più», ha precisato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta. «Voglio ringraziare davvero tutti. Certamente le allenatrici della sezione ritmica, Spela Dragas e Magda Pigano, ma anche tutto lo staff. Se non ci fosse una così stretta rete di collaboratori e di persone che si impegnano tutto l’anno, eventi come questi, non sarebbero possibili. Perciò grazie alla segreteria, agli addetti alla sicurezza, a chi ‘scorrazzato’ le atlete, ma anche ai fisioterapisti che sono sempre disponibili. Infine, ma non in ultimo – ha concluso il presidente – grazie a Fiditalia, Agenzia Pittilino srl, Axpo Italia Spa e Illiria Group, i nostri sponsor, che credono fortemente in Asu e in tutti i suoi progetti, così come la Regione Fvg, che anche in quest’occasione ha garantito un contributo al Torneo e al Comune di Udine che è sempre presente».

450 atlete da 15 Paesi
Ringraziamenti che da tempo il presidente desiderava fare perché spesse volte ‘dal di fuori’ appare complicato comprendere quanto professionalità e quante persone sono impegnate in eventi come questo (ma anche in occasioni più piccole e nei campionati), che ha portato a Udine oltre 450 atlete da 15 Paesi diversi e che rappresenta una tappa immancabile nel panorama della ginnastica ritmica internazionale. Come ha chiarito anche Ilaria Brugnotti, giornalista di ginnasticaritmicaitaliana.it, che in questi giorni è stata ospite della nuova edizione del Torneo, assieme a Beatrice Vivaldi, altro volto noto del panorama della ritmica e che per l’occasione ha fatto anche da speaker: «Non è solo un Torneo ma è un qualcosa di più. Qui – ha precisato - si respira l’entusiasmo e la voglia di ginnastica in maniera differente, con allegria e con il coinvolgimento di tante persone». In questi giorni «c’erano tantissime ginnaste e provenienti da molti Paesi, anche dell’Est, e questo è il segno che proprio in Italia si sta costruendo e ulteriormente valorizzando una grande scuola anche per quanto riguarda le individualiste». Brugnotti con l’occasione si è anche congratulata con la società che dal 2017 è diventata centro tecnico federale: «Se lo merita perché ha una struttura incredibile, che credo sia unica in Italia. La ginnastica ritmica è uno sport molto bello ma che spesso deve condividere le palestre con altri sport ed è sacrificata, questo invece è un fiore all’occhiello per la nostra disciplina». La società è cresciuta «grazie all’impegno delle allenatrici e di tutto lo staff». Parlando delle giovani e talentuose atlete la giornalista ha anche ricordato come, «c’è Alexandra Agiurgiuculese, ma ci anche tante altre giovani ginnaste promettenti che saranno in grado di rappresentare al meglio l’Italia» e si sono fatte notare anche in occasione di questo Torneo.

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