L'iniziativa

Sciopero della fame per lo Ius soli: 7 adesioni nel Pd. Per le opposizioni «scelta ridicola»

«È una questione minima di civiltà - assicurano i consiglieri di maggioranza -. Non si può restare indietro rispetto al resto d'Europa». Per le Zilli, Ciriani e Novelli «così si dimostra solo la lontananza del centrosinistra dai problemi veri del Friuli e della sua gente»

Sciopero della fame per lo Ius soli: 7 adesioni nel Pd. Per le opposizioni «scelta ridicola» (© Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - I consiglieri regionali del Partito Democratico Franco Codega, Vittorino Boem, Silvana Cremaschi, Chiara Da Giau, Franco Rotelli, Cristiano Shaurli e Armando Zecchinon comunicano la loro adesione alla campagna nazionale dello 'sciopero della fame a staffetta' per sostenere la necessità dell'approvazione quanto prima della legge sullo Ius soli al Senato. Una scelta bollata come 'ridicola' dalle opposizioni. 

Le ragioni della protesta
L'iniziativa, partita da 800 insegnanti a livello nazionale, ripresa e rilanciata dal senatore Luigi Manconi a tutti i parlamentari ed esponenti del mondo politico e culturale, sottolinea l'urgenza di approvazione in via definitiva al Senato della norma che al momento è stata approvata solo alla Camera. «Sono 20 mila nella sola nostra regione le persone, in grandissima parte bambini e adolescenti, che sono in attesa di questa legge» rendono noto i consiglieri. Invitano pertanto anche altri consiglieri regionali ed esponenti politici e culturali a prendere posizione sul problema. «È una questione minima di civiltà. Non si può restare indietro rispetto al resto d'Europa».

Le critiche dell'opposizione
«Forse qualche consigliere del Pd aveva la necessità di mettersi a dieta
»: esordiscono con un sorriso scherzoso Barbara Zilli (Ln) e Luca Ciriani (FdI) per commentare l'iniziativa di sette consiglieri del Pd che hanno deciso di aderire allo sciopero della fame a staffetta per lo Ius Soli. «Battute a parte - continuano Zilli e Ciriani - è semplicemente ridicolo e vergognoso che anche in Consiglio regionale ci si presti a questi siparietti stucchevoli che hanno già suscitato a livello nazionale l'indignazione di migliaia di cittadini. L'iniziativa del Pd è davvero ipocrita e propagandistica; non è mai successo di fare scioperi della fame o prendere posizioni forti per drammi ben più gravi che hanno coinvolto la nostra regione». Critico anche il consigliere di Forza Italia Novelli. «Anche se alla prova costume mancano molti mesi, mi fa piacere che alcuni consiglieri regionali del Gruppo del Pd si prendano per tempo…». «Siamo di fronte all'ennesima farsa che dimostra quanto la sinistra sia lontana dal sentire della gente e del tutto pro-migranti. Forse i consiglieri regionali del Pd - conclude Novelli - farebbero bene ad occuparsi di una riforma sanitaria che non funziona, delle UTI che non soddisfano nessuno e dei cittadini italiani in difficoltà economiche».