A Pagnacco e Martignacco

Tumori, prevenzione e cura con l'alimentazione: conferenze gratuite

A parlare delle ultime scoperte scientifiche, direttamente dai più recenti studi americani, sarà la nutrizionista e biologa di Udine Marta Ciani

Tumori, prevenzione e cura con l'alimentazione: conferenze gratuite (© AdobeStock | ave mario)

FVG - La prevenzione e la dieta vanno osservate tutto l'anno: a ottobre - mese della prevenzione dei tumori dedicato a tutti i cittadini ma con un'attenzione particolare soprattutto alle donne - sono in programma conferenze gratuite tenute da medici e nutrizionisti che spiegheranno come evitare le tossine cancerogene e ridurre l'incidenza di sviluppare un tumore.

Il 20 ottobre
A parlare delle ultime scoperte scientifiche, direttamente dai più recenti studi americani, sarà la nutrizionista e biologa di Udine Marta Ciani che interverrà il 20 ottobre, su invito dell'amministrazione di Pagnacco, nella sala della Biblioteca comunale a Plaino alle 20, per discutere del cibo inteso come terapia del Terzo Millennio oltre che dei legami fra conoscenza del proprio patrimonio genetico, tramite il test del Dna, e le misure da mettere in atto per controllare un'eventuale mutazione genetica. La serata informativa promossa dal Comune rientra nella campagna Nastro Rosa 2017 insieme all'onlus Andos (Associazione donne operate al seno) con l'intervento della presidente di Udine, Mariangela Fantin.

Il 26 ottobre
Il secondo appuntamento, gratuito e in collaborazione con il comitato Andos di Udine, si terrà a Martignacco, giovedì 26 ottobre, alle 20.30, nella sala dei Caduti di Nassiriya, a Villa Ermacora (via Delser, 33), all'interno del programma voluto dell'amministrazione comunale sul ‘Progetto Benessere’. «La triste realtà – afferma la nutrizionista Ciani, la prima ad aver aperto in Friuli l'ambulatorio dedicato ai test genetici del Dna – è che gran parte di ciò che la persona media consuma come 'cibo' in realtà è un guazzabuglio pseudoalimentare di sostanze chimiche trasformate che non corrispondono alla nostra fisiologia naturale, e sono perciò una fonte di guai nutrizionali».

Che cosa dobbiamo evitare a tutti i costi?
Solo per citare alcune sostanze: oli vegetali idrogenati e parzialmente idrogenati (i grassi trans ostruiscono le arterie, impedendo il flusso libero di sangue e linfa, danneggiando anche il tessuto cardiaco); zuccheri e zuccheri raffinati (che agiscono come combustibile per le cellule cancerose), farine raffinate, aspartame, glutammato monosodico, i nitriti (che consentono di conservare la carne ma nutrono anche le cellule cancerose); inoltre si dovrebbe limitare molto il consumo di latte e latticini (alimenti proinfiammatori). «Affinché il cancro possa progredire, il nucleo delle cellule e il materiale genetico devono subire delle mutazioni, e quindi è proprio questione di alimentazione: senza gli alimenti vegetali giusti, se non introduciamo i fattori vegetali nell'organismo, c'è il rischio che le cellule mutino il materiale genetico». Durante le conferenze si parlerà anche di attività fisica finalizzata ad ossigenare e disintossicare le cellule: «Uno dei motivi principali per cui l'attività fisica svolta regolarmente è un'arma così fondamentale nell'arsenale della prevenzione del cancro è che in questo modo si stimola la sudorazione, uno dei sistemi principali usati dal nostro organismo per eliminare le tossine. Oltre ad essere potenzialmente cancerogene, queste ultime interferiscono direttamente con la neurochimica cerebrale».