Dopo via Mercatovecchio cambia anche piazza Primo Maggio

Palazzo D'Aronco punta a raccogliere le migliori proposte per riqualificare l'area a livello urbanistico, architettonico-paesaggistico e della mobilità

UDINE - Ripensare piazza Primo Maggio da un punto di vista urbanistico, architettonico-paesaggistico e della mobilità. Con l'obiettivo di raccogliere le migliori idee e ipotesi progettuali sul futuro assetto di Giardin Grande, la giunta comunale ha deliberato l'istituzione di un concorso di idee 'per la riqualificazione e la rifunzionalizzazione dell'ambito di piazza Primo Maggio', presentato il 17 ottobre, a palazzo D'Aronco. Il bando, che verrà pubblicato nei prossimi giorni e resterà aperto per un periodo di due mesi, sarà aperto agli architetti iscritti all'ordine e ai raggruppamenti di professionisti ove sia presente un architetto abilitato. Il testo del concorso è stato definito in collaborazione con l'Ordine degli architetti di Udine, rappresentato durante la presentazione dal presidente Paolo Bon. «Dopo aver completato nel primo mandato il rifacimento dell'ellisse napoleonico e nel secondo il nuovo parcheggio, è ora il momento di dare un assetto organico a piazza Primo Maggio – sottolinea il sindaco di Udine, Furio Honsell –. D'intesa con la Soprintendenza abbiamo lanciato questo bando di idee che dovrebbe permettere di definire la viabilità della piazza e risolvere alcune problematiche relativa all'area antistante le Grazie».

Sarà riqualificata l'intera area
Sono diversi gli obiettivi che dovranno porsi i professionisti che parteciperanno al concorso. Le loro proposte dovranno innanzitutto delineare una riqualificazione urbanistica, architettonica-paesaggistica e delle mobilità dell'area. I partecipanti dovranno anche presentare un nuovo schema della viabilità veicolare, pedonale e ciclabile ridefinendo anche i punti di ingresso e di uscita del nuovo parcheggio interrato e riorganizzando gli spazi della sosta a raso attraverso una riduzione degli stessi. Il progetto dovrà includere inoltre delle scelte per arredi e attrezzature e una soluzione per realizzare una salita meccanica al colle del Castello.
Nella redazione della proposta progettuale occorrerà tenere conto anche di numerosi altri aspetti: principi di sostenibilità ambientale, attrattività e accessibilità; disegno degli spazi e materiali dei luoghi rappresentativi; miglioramento e ampliamento degli spazi e delle strutture per eventi anche con la conversione di aree destinate a parcheggio; abbattimento delle barriere architettoniche; mantenimento dei filari di alberi esistenti all'interno dell'ellisse; connessione con la città storica.

Un'opportunità per i giovani architetti
Il valore massimo di riferimento da assumere per l'elaborazione delle proposte è stimato in 1,3 milioni di euro (Iva inclusa), esclusi i costi di progettazione, direzione lavori, collaudi, costi per la sicurezza. «L'obiettivo del concorso è quello di acquisire spunti e idee per la sistemazione urbanistica, architettonica, paesaggistica e funzionale dell'ambito di Giardin Grande – spiega il vicesindaco e assessore alla Pianificazione urbanistica, Carlo Giacomello –. Un'iniziativa che vuole essere anche un'opportunità per tutti i giovani architetti che vogliono mettersi in gioco». Il bando di concorso e tutti i documenti allegati (planimetria dell'ambito, schema della progettazione, aerofotogrammetrico, planimetria della piazza, fascicolo dei vincoli, scheda P.P.R., ortofoto) si potranno scaricare dal sito www.comune.udine.gov.it. Le proposte saranno valutate da una commissione di cui faranno parte il dirigente del Dipartimento Gestione del territorio, Infrastrutture e Ambiente del Comune, un esperto di architettura, urbanistica e paesaggio, un esperto di beni culturali locali, paesaggistici e architettonici e due rappresentanti segnalati dall'ordine degli architetti e dall'ordine degli ingegneri. Al vincitore del concorso andrà un premio di 8 mila euro, mentre il secondo e il terzo classificato riceveranno un riconoscimento rispettivamente di 3 e 2 mila euro. L'amministrazione comunale deciderà in seguito se avviare le successive fasi di progettazione relative al progetto.