20 agosto 2019
Aggiornato 16:30
Domenica 22 ottobre

Dardago celebra il suo prodotto tipico: zafferano come innovazione agricola e strumento di coesione sociale

In Comune di Budoia la cooperativa Cial De Mulin ha 2 mila metri quadrati dedicati al fiore di questa spezia. Nella località pordenonese si festeggia la terza edizione di 'Fior di zafferano' con attività per tutti e convegno con esperti
Dardago celebra il suo prodotto tipico: zafferano come innovazione agricola e strumento di coesione sociale
Dardago celebra il suo prodotto tipico: zafferano come innovazione agricola e strumento di coesione sociale

DARDAGO DI BUDOIA - Friuli occidentale terra ideale per lo zafferano, pianta tipica dell’Asia e del bacino del Mediterraneo che nella zona collinare di Dardago di Budoia ha trovato una zona perfetta per il suo sviluppo. Tanto da portare alla nascita di una cooperativa che propone questa agricoltura di nicchia ed ecosostenibile, attenta non solo alla commercializzazione del prodotto ma anche al suo valore sociale. Infatti la cooperativa Cial de Mulin, aderente a Confcooperative Pordenone, collaborerà domenica 22 ottobre alla terza edizione della festa Fior di Zafferano, organizzata insieme al Comitato Ruial de San Tomè per unire il momento della raccolta alla promozione turistica e gastronomica del territorio e al rinforzo dei legami sociali di questa comunità.

110 soci aderenti, 2.000 metri quadrati
Sono 110 i soci aderenti, per un totale di 2000 metri quadri terreno in cui crescono i bulbi dei preziosi fiori dai quali si ricava la saporita spezia. La manifestazione prevede sia momenti di degustazione che di approfondimento, a partire dal secondo convegno regionale, alle 9.15 nella sala del teatro di Dardago con ingresso libero, intitolato 'Viaggio nel mondo dello zafferano'.
«Sarà un momento importante - ha spiegato il presidente della cooperativa Cial de Mulin Pietro Ianna - per fare insieme a illustri relatori il punto sulla produzione nel territorio regionale e conoscere anche le applicazioni mediche di questo fiore, oltre al suo potenziale come prodotto tipico che spinga la promozione turistica e l’economia solidale».

Una manifestazione e un convegno
I lavori inizieranno con Luca Penna direttore dell’azienda speciale della Camera di commercio di Pordenone Concentro il quale parlerà di 'Valorizzazione dei prodotti tipici al giorno d’oggi'. A seguire Lucia Piani, professoressa del Dipartimento di scienze alimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine illustrerà il tema della legge regionale 4/2017 nel suo intervento intitolato 'Dalle buone pratiche alla legge sull’economia solidale'. Dopo la pausa caffè l’agronoma Valentina Gaspardo condurrà i presenti alla scoperta del Crocus Sativus (nome scientifico dello zafferano), mentre il medico Antonello Iovane specialista in geriatria, terapia del dolore e dietoterapia illustrerà le proprietà salutistiche e terapeutiche della piana. Presenzierà ai lavori il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello.
«Una manifestazione e un convegno - ha commentato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone - che sono anche un punto di analisi dei valori della cooperazione, i quali sono ideali per questi progetti di agricoltura dedicata a prodotti innovativi e dall’alta ricaduta sociale nonché economica. Come Unione provinciale siamo vicini a questa come ad altre realtà che amano e lavorano per il proprio territorio».

Gli eventi del fine settimana
Oltre al convegno, Fior di Zafferano vedrà dalle 8 alle 12.30 e dalle 14 alle 16 la visita guidata agli zafferaneti della cooperativa per raccogliere i fiori. Dalle 10 alle 18 nelle ex scuole di Dardago sarà aperto il chiosco bar gestito dal Comitato del Ruial con specialità a base di zafferano. In piazza dalle 10 alle 18 mercato agroalimentare della Pedemonata pordenonese. Alle 11 la Santa messa mentre alle 12 Grathadhe, ovvero la scampanata a festa. A mezzogiorno nelle ex scuole pranzo con megafrico e risotto alla zafferano con gli chef della Federazione italiana cuochi e La Nostra Famiglia di Sterpo. Dalle 14.30 alle 17 pomeriggio insieme in piazza con laboratori di tintura con lo zafferano con Ennia Visentin e l’Ecomuseo Lis Aganis, i pony dell’azienda agricola Le Grave di Budoia, i lama e alpaca giocattolo di Tony e canti e balli con Chiara Zorzetto e Lucio Gobatto.
Fior di Zafferano è a cura del Comitato Ruial de San Tomè in collaborazione con cooperativa agricola Cial de Mulin e il patrocinio di Confcooperative Pordenone, Comune di Budoia, Pieve di Santa Maria Maggiore, Ecomuseo Lis Aganis, Giornate nell’Ecomuseo, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Ersa, Friuladria Crèdit Agricole, Uti Livenza Cansiglio Cavallo, Federazione italiana cuochi, Budoia Solidale e Ial Fvg.