La presa di posizione

Mazzolini (Ln): «Se i migranti arriveranno a Tarvisio, l’Austria è pronta a chiudere i confini»

«E’ una vergogna assistere a questa prevaricazione dello Stato che attraverso le Prefetture, complice la Regione, impone ai territori l’arrivo di decine di clandestini», afferma il leghista

L'ex caserma Meloni (© Diario di Udine)

TARVISIO - «Forse a Udine e a Trieste non ci si rende conto della gravità della situazione: con l’arrivo di 40 clandestini a Tarvisio si rischia di inasprire il rapporto di buon vicinato con la Carinzia, oltre a dare una mazzata fatale all’immagine turistica della nostra località». Una posizione netta quella del leghista Stefano Mazzolini, che lasciano poco spazio alle interpretazioni. La notizia che la Prefettura di Udine sta per pubblicare il bando per l’arrivo di 40 profughi nell’ex caserma Meloni di Coccau ha fatto trasalire Mazzolini. «E’ una vergogna assistere a questa prevaricazione dello Stato che attraverso le Prefetture, complice la Regione, impone ai territori l’arrivo di decine di migranti. Perché non li mandano a Cortina o in altre località turistiche più blasonate? Perché ci si accanisce con Tarvisio che ha già subito pesanti ricadute dopo la caduta dei confini?». 

L’esponente del Carroccio non nasconde la sua preoccupazione, anche alla luce dell’affermazione della destra nella vicina Carinzia: «Mi sono già sentito con Wendelin Mölzer, parlamentare dell’Fpö, il quale mi ha confermato che l’arrivo di migranti così a ridosso del confine non è una buona notizia. C’è il rischio concreto che l’Austria ripristini i controlli al valico di Coccau, con un danno economico ancora maggiore per Tarvisio e per tutto il Friuli». Mazzolini definisce «irresponsabile» la scelta di mandare i profughi nell’ex caserma Meloni e si scaglia contro la giunta Serracchiani: «Questo è il modo che la Regione ha scelto per rilanciare la montagna? Ripopolandola di islamici? E’ ora di dire basta a questo atteggiamento perbenista che altro non fa se non incattivire la gente, creare disparità e penalizzare un territorio come Tarvisio che già fatica a fare turismo senza bisogno di aprire nuovi centri di accoglienza. Questa volta si è superato ogni limite. Siamo pronti a fare le barricare con gli amici dell’Fpö».