16 agosto 2018
Aggiornato 00:30

Il tiramisù si rifà il look in 21 ristoranti del Fvg

Uno dei dolci più conosciuti nel mondo, nato tra Pieris e Tolmezzo, diventa emblema della regione puntato sull'innovazione e sulla creatività degli chef di 'Fvg Via dei Sapori'

UDINE – Nonostante la paternità di uno dei dolci più famosi al mondo, il tiramisù, sia da attribuire al Friuli Venezia Giulia (la sua origine si perde tra il Vetturino di Pieris e il Roma di Tolmezzo), sono ancora pochi i locali che hanno inserito nei loro menù questa prelibatezza. Una ‘mancanza’ a cui ha cercato di far fronte il Consorzio ‘Fvg Via dei Sapori’, che ha chiesto a 21 dei suoi chef una versione originale del tiramisù. Due gli ingredienti che non possono mancare nelle nuove versioni: il caffè e il Ratafià di Ribolla marchiato Collavini.
«Abbiamo voluto coinvolgere gli chef di 21 ristoranti del nostro sodalizio – spiega il presidente di ‘Fvg Via dei Sapori’, Walter Filiputti – affinché raccontassero la tradizione del tiramisù attraverso la sua innovazione». Un’idea partita da Manlio Collavini, che ha proposto un mosto di Ribolla gialla (il Ratafià, appunto) realizzato col metodo dell’ice wine: dopo aver congelato l’uva appena raccolta, la si spreme per eliminare l’acqua e conservare solo il puro succo. Il risultato è un liquido denso, giallo paglierino, con sentori di limone e cedro, molto dolce). Nelle ricette è stato consigliato, inoltre, la miscela 100% Arabica Rose di Oro Caffè, partner dell’iniziativa insieme a Ersa, Camera di Commercio di Udine e Turismo Fvg. 

L’iniziativa è stata presentata mercoledì all’hotel Là di Moret dove, oltre a Filiputti, erano presenti tre degli chef che hanno presentato la nuova versione del tiramisù, oltre ai discendenti di chi questo dolce l’hanno inventato: Mario del Fabbro del Roma e Flavia Cosolo del Vetturino. E’ intervenuto anche l’assessore regionale Cristiano Shaurli, che ha ricordato come il tiramisù sia stato inserito nella lista dei Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat) e riconosciuto come caratteristico del territorio friulano, per buona pace del Veneto.

Per la gioia degli appassionati di dolci e per i gourmet, da qui a Natale, sarà quindi possibile un goloso percorso tra tiramisù contemporanei d’autore (qui l'elenco dei 21 ristoranti). Al cucchiaio o al tronchetto, scomposti nei loro ingredienti o assemblati in soffici golosità. E, come tocco finale, fiori eduli e mente fresca, uva di Ribolla gialla caramellata, briciole d’oro e bubble al caffè, ma anche un’immancabile spolverata di tradizionale cacao. E per i golosi più esigenti, bisognerà attendere il febbraio 2018 per vedere a Udine il tiramisù da guinnness più grande del mondo. Si punta al chilometro di lunghezza.