22 novembre 2019
Aggiornato 06:00
Il caso

La denuncia: «Nei pressi del ponte sul Torre incontri di sesso con i profughi»

A sollevare la questione è Marco Valentini della civica ‘Per Udine’, che ha informato le forze dell’ordine, la Prefettura e la Procura. «Il compito primario delle istituzioni deve essere quello di garantire ai cittadini decoro, sicurezza e legittimità»
La denuncia: «Nei pressi del ponte sul Torre incontri di sesso con i profughi»
La denuncia: «Nei pressi del ponte sul Torre incontri di sesso con i profughi»

UDINE – Il degrado del quartiere di San Gottardo, e in particolar modo delle zone in prossimità del ponte sul Torre, in via Cividale, è al centro di una segnalazione che Marco Valentini della civica ‘Per Udine’ ha inviato alle forze dell’ordine, alla Prefettura e alla Procura. «Il degrado è sotto gli occhi di tutti – afferma – soprattutto lungo i sentieri circondati da una folta boscaglia». Una situazione che gli agenti della Questura hanno potuto constatare direttamente in seguito a un sopralluogo effettuato nei giorni scorsi.  

Valentini ha voluto porre l’accento su una questione di cui si parla da mesi in città, e cioè sulla presenza di alcuni richiedenti asilo che, proprio in quella zona, sarebbero dediti alla prostituzione. «A ridosso del ponte sul Torre, sia a monte che a valle – racconta Valentini –  oltre alla frequentazione di un certo tipo di persone, che pare essere storicamente riconosciuta anche dalle forze dell'ordine, si è aggiunta una non trascurabile presenza di presunti profughi». Un vero e proprio luogo di appuntamenti clandestini, dove il degrado regna sovrano, tra immondizia e preservativi (usati) abbandonati.  
Continua nel suo racconto l’esponente di ‘Per Udine’: «Parlando con alcuni residenti e amici della zona di San Gottardo che praticano jogging o sono soliti andare in bicicletta in queste zone, mi hanno confermato di essersi imbattuti in personaggi poco raccomandabili, sbucati all'improvviso fuori dai cespugli, disturbati dalla loro presenza. Una situazione non accettabile in una città come Udine: i cittadini devono avere la libertà di svolgere l’attività fisica all’aria aperta in piena sicurezza. E il compito primario delle istituzioni deve essere quello di garantire ai cittadini decoro, sicurezza e legittimità».

Una situazione che si aggrava nei fine settimana, quando il via vai di persone si intensifica. «Ho voluto sensibilizzare l'opinione pubblica su una vicenda che se non monitorata e sradicata potrebbe trasformarsi in un elemento di rischio per i cittadini e per la città stessa».