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European Green Belt: il presidente Iacop e l'assessore Vito inaugurano la mostra

Un percorso lungo 12.500 chilometri lungo la ex Cortina di ferro, dal Mar di Barents sul confine tra Norvegia e Russia, lungo la costa del Baltico, attraverso l'Europa centrale, i Balcani, fino al Mar Nero

European Green Belt: il presidente Iacop e l'assessore Vito inaugurano la mostra
European Green Belt: il presidente Iacop e l'assessore Vito inaugurano la mostra (Regione Friuli Venezia Giulia)

FVG - Un percorso lungo 12.500 chilometri lungo la ex Cortina di ferro, dal Mar di Barents sul confine tra Norvegia e Russia, lungo la costa del Baltico, attraverso l'Europa centrale, i Balcani, fino al Mar Nero.

La lunga rete ecologica 
E' l'European Green Belt, un percorso che collega 24 Paesi valorizzando fauna e vegetazione in quella fascia che è stata per anni presidio militare a dividere il Blocco Occidentale da quello Orientale e che quindi era inutilizzabile: gli aspetti di grandissimo pregio ambientale che ne sono patrimonio sono stati raccolti in una mostra inaugurata in Consiglio regionale del Fvg dall'assessore Sara Vito e dal presidente Franco Iacop. Una serie di pannelli illustrano quella che viene definita la spina dorsale europea di questa rete ecologica: l'Associazione che ha dato vita a all'iniziativa ha visto la luce il 24 settembre 2014 a Slavonice, nella Repubblica Ceca (anche se era da molti anni che questa idea stava maturando) e ogni anno questa data viene ricordata con una giornata internazionale denominata EGB Day e celebrata in tutti i Paesi che vengono attraversati dall'European Green Belt.

La riacquisizione dell'larea
Questa 'cintura', ha affermato il presidente Franco Iacop, è oggi un simbolo forte che ricorda come lungo la Cortina di ferro si siano contrapposti i due grandi Blocchi. Proprio grazie al fatto che quella fascia fosse presidiata e che al suo interno tutto fosse proibito, oggi possiamo riappropriarci di quella 'non area' che ha avuto almeno la fortuna di essersi preservata dal punto di vista ambientale. Non dobbiamo dimenticare, ha aggiunto Iacop, che il Friuli Venezia Giulia stava su questa linea e che con grande lungimiranza ha sempre cercato di superare le contrapposizioni che essa significava, prima dando vita all'esperienza di Alpe-Adria e poi proseguendo con i programmi Interreg.

Nuovi progetti sull'ambiente 
Di progetto ambizioso e innovativo ha quindi parlato l'assessore Sara Vito, mettendo in evidenza come la Regione Friuli Venezia Giulia, come membro dell'Associazione rete italiana Egb, sia stata indicata dal ministero dell'Ambiente per portare avanti questa iniziativa ed esserne protagonista. L'European Green Belt, ha aggiunto l'assessore Vito, ci consente di cogliere, dopo una stagione di svantaggio, ciò che oggi la storia ci offre come grandissima opportunità, ossia la valorizzazione degli aspetti ambientali che si sviluppano su questa linea e che la mostra mette mirabilmente in evidenza. Partendo da questa iniziativa, ha concluso, potremo lavorare a nuovi progetti che riguardino non solo l'ambiente, ma anche le occasioni di sviluppo, il turismo sostenibile, le relazioni politiche internazionali.