21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
Scuola

Bolzonello, Imparare sperimentando avvicina i giovani alla scienza

La missione spaziale compiuta dalla sonda Rosetta rappresenta uno dei modi con i quali far appassionare i giovani al mondo della scienza e della ricerca, spiegando loro come progetti così complessi possano poi avere ricadute tecnologiche importanti nella vita quotidiana
Intervento del vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello in apertura dei lavori di uno degli appuntamenti del ciclo 'Imparare sperimentando' svoltosi a Pordenone
Intervento del vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello in apertura dei lavori di uno degli appuntamenti del ciclo 'Imparare sperimentando' svoltosi a Pordenone

PORDENONE - «La missione spaziale compiuta dalla sonda Rosetta rappresenta uno dei modi con i quali far appassionare i giovani al mondo della scienza e della ricerca, spiegando loro come progetti così complessi possano poi avere ricadute tecnologiche importanti nella vita quotidiana». Lo ha detto il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello partecipando a Pordenone ad una delle iniziative del ciclo di incontri 'Imparare sperimentando'. Protagonista della giornata dedicata agli studenti e organizzata dal professor Isidoro Sciarratta, è stato Alessandro Ercolani, ingegnere dell'Agenzia spaziale europea che ha partecipato attivamente alla missione, scrivendo il software dei programmi utilizzati per il pilotaggio della sonda.

Rosetta è stata lanciata in orbita nel 2004 per studiare la cometa 67P Churyumov-Gerasimenko. La missione era formata da due elementi: la sonda vera e propria, Rosetta, e il lander Philae, atterrato il 12 novembre 2014 sulla superficie del corpo celeste. L'operazione si è conclusa il 30 settembre 2016, con lo schianto programmato dell'orbiter sulla cometa e la disattivazione del suo segnale.

Come ha evidenziato il vicepresidente in apertura dell'incontro, «Imparare sperimentando è una lodevole iniziativa che unisce il mondo della scuola e quello della scienza, offrendo ai ragazzi la capacità di guardare al futuro con curiosità e appassionare quanti potrebbero diventare gli ingegneri del domani». Bolzonello ha poi sottolineato quanto l'iniziativa sia importante per far comprendere ai giovani «i progressi che il mondo sta compiendo grazie alla tecnologia, con quest'ultima sempre più pervasiva nel vivere quotidiano». Infine il vicepresidente ha ricordato come l'aerospaziale sia tornato ad essere un settore di grande attualità per la passione ed entusiasmo televisivo che le varie missioni proposte dai media riescono a trasmettere al pubblico ma anche per il peso specifico non indifferente all'interno del comparto economico nazionale.