16 agosto 2018
Aggiornato 00:30

Ecco i sindaci del Fvg con la ‘voglia di Regione’

Ci sono almeno tre motivi che spingono i primi cittadini verso questa scelta: la maggiore visibilità, le minori responsabilità penali, gli stupendi più alti. I nomi da Moggio a Talmassons passando per San Giorgio di Nogaro
Ecco i sindaci del Fvg con la ‘voglia di Regione’
Ecco i sindaci del Fvg con la ‘voglia di Regione’ (Diario di Udine)

FVG - Scoppia tra i sindaci la voglia di Regione.  A innescare il loro desiderio di traslocare dai palazzi municipali a Trieste ci sono almeno tre ‘calcoli’ per altrettante opportunità. Primo: la maggiore visibilità e uno scatto in avanti dell’immagine. Secondo: le minori responsabilità civili e penali cui sono soggetti i consiglieri regionali rispetto ai primi cittadini. Terzo: l’enorme vantaggio economico. Come minimo il doppio dello stipendio con una mole di lavoro decisamente inferiore. Tre motivi più che legittimi per mettere in fibrillazione diversi pretendenti sindaci per un posto in Consiglio regionale. Per tutti, tranne per chi guida un Comune con meno di 3.000 abitanti, varrà la regola, come annunciato dal sindaco di Udine, Furio Honsell, apripista di questa truppa, delle dimissioni entro il 1° gennaio del 2018.

A ‘guidare’ il gruppo 3 sindaci anti-Uti
A guidare il gruppo cvi saranno i tre sindaci ribelli anti-Uti: Piero Mauro Zanin, sindaco forzista di Talmassons, Pierluigi Molinaro, primo cittadino di centrodestra di Forgaria e Renato Carlantoni, da poco ex sindaco azzurro di Tarvisio. Per quest’ultimo si ipotizza la possibilità di un incarico da assessore in caso di vittoria del centrodestra. Nella Destra Tagliamento in lista ci saranno due primi cittadini forzisti: Roberto Ceraolo (Sacile) e Renzo Francesconi (Spilimbergo). Ma scalpita anche il sindaco dell’Udc di Gemona, Paolo Urbani dato, peraltro, in avvicinamento ad Autonomia responsabile di Renzo Tondo. E sempre rimanendo nel centrodestra, in corsa ci vogliono essere anche Daniele Moschioni, sindaco del Carroccio di Corno di Rosazzo, Igor Treleani, sindaco forzista di Santa Maria La Longa, Elena Cecotti, prima cittadina pure forzista di Visco,  Diego Bernardis, sindaco leghista di Dolegna, pure leghista, che guida Brugnera. Infine, della pattuglia di centrodestra che rivendica un posto c’è il primo cittadino di Martignacco, Marco Zanor dei Fratelli d’Italia. E non è finita.

Ci sono i sindaci autonomisti
Della partita ci sarà anche un gruppetto di sindaci che guardano al variegato e diviso mondo autonomista. Primo tra tutti Mario Anzil, sindaco di Rivignano Teor e artefice di ‘Tutti per il Friuli’, gruppo fiulanista composto da diversi amministratori locali che guarda decisamente a centrodestra. Scalpita anche Emanuele Zanon, sindaco di Cavasso Nuovo che guarda da tempo con simpatia a ‘Regione speciale’, raggruppamento di amministratori che vogliono il segretario regionale del Carroccio, Massimiliano Fedriga, candidato presidente. Anche Luca Ovan, sindaco di Colloredo di Monte Albano, che pure guarda con simpatia a ‘Regione speciale’ non nasconde le sue mire triestine. Più dubbioso che possibilista pare, invece, Luca Mazzaro, sindaco di Pagnacco, vicino a Progetto Fvg di Sergio Bini, al suo primo mandato. E sempre a Bini fa riferimento un altro probabile candidato alle regionali: Giorgio Filaferro, sindaco di Moggio Udinese. Infine, in lista potrebbe finire anche Roberto Fedele, sindaco di Trivignano, ex Udc e ora dato vicino agli autonomisti.

E a sinistra?
Più contenuta, almeno fino a oggi, la pattuglia dei sindaci di centrosinistra che scalpitano per un ‘posto al sole’. A guidarla è Francesco Martines, sindaco dem di Palmanova, eletto alla guida della città stellata soltanto poco più di un anno fa. Poi ci sono Massimo Mentil, sindaco del Pd di Paluzza e Palmina Mian, ex sindaco sempre del Pd di Ruda. Infine, della partita vi saranno probabilmente Luigi Cortolezzis, sindaco di Treppo Carnico che fa riferimento all’Mdp e Pietro Del Frate, sindaco di San Giorgio di Nogaro, pure dell’Mdp. Il sindaco i San Daniele, Paolo Menis (Pd) non ha invece ancora deciso.