21 settembre 2019
Aggiornato 01:00
La decisione della giunta

Giovani: 57mila euro per l'inserimento nel mondo lavoro

Le risorse saranno utilizzate per la proposta progettuale Giovani e PartecipAzione in Fvg5 che comprende l'avvio di laboratori per sviluppare competenze orientative e un progetto per la gestione del disagio decisionale e l'individuazione di strategie riparative
Giovani: 57mila euro per l'inserimento nel mondo lavoro
Giovani: 57mila euro per l'inserimento nel mondo lavoro

FVG - La giunta regionale ha approvato, su proposta dell'assessore alle Politiche giovanili, Loredana Panariti, lo schema di accordo tra pubbliche amministrazioni per l'attuazione dell'intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano ed enti locali sulla ripartizione del Fondo nazionale per le politiche giovanili. L'intesa destina al Friuli Venezia Giulia 27.733 euro ai quali si aggiunge il cofinanziamento della Regione pari a 30 mila euro. «Un importo superiore rispetto a quello richiesto che era pari al 20% del valore complessivo di ciascun progetto - ha indicato Panariti - e che porterà, quindi, il budget a 57.733 euro per sostenere progetti volti a promuovere attività di orientamento per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e diretti alla prevenzione del disagio giovanile». Le risorse saranno infatti utilizzate per la proposta progettuale Giovani e PartecipAzione in Fvg5 che comprende l'avvio di laboratori per sviluppare competenze orientative e un progetto per la gestione del disagio decisionale e l'individuazione di strategie riparative.

«Con il primo intervento - ha spiegato l'assessore - si vuole favorire lo sviluppo e la maturazione delle competenze orientative di base oltre che sviluppare competenze trasversali per migliorare il potenziale di occupabilità. All'interno dei laboratori vengono sviluppate capacità di analisi e valutazione del contesto, del compito da svolgere e delle proprie risorse ma anche identificazione dei problemi e sviluppo di possibili soluzioni. Si tratta di azioni - ha evidenziato Panariti - che consentono alle persone di potenziare le competenze in modo da orientarsi in maniera autonoma nelle fasi della vita che richiedono una transizione o un cambiamento, ad esempio, nel passaggio tra cicli scolastici, formativi e lavorativi e di sviluppare o modificare il grado di adattabilità ai contesti».

Il secondo progetto, in collaborazione con Regione e Area Scienze Park, ha invece come obiettivo la prevenzione del disagio giovanile, andando a sviluppare nei giovani la sensibilità personale e le competenze individuali strategiche nell'approccio a decisioni controverse o a situazioni conflittuali, stimolando l'individuazione di soluzioni relazionali inclusive e di attenzioni di tipo riparativo rispetto alle eventuali vittime. Destinatari di questo intervento sono i ragazzi fra i 14 e i 25 anni.