18 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Il caso

Corsi di alfabetizzazione per migranti alla Valussi: il Comune si smarca

Honsell: «Avevamo già quest'estate formulato delle proposte, ma non sono state accolte». L'assessore Basana: «Tema fondamentale è garantire il diritto allo studio di adulti e ragazzi nel rispetto delle specifiche peculiarità»
Corsi di alfabetizzazione per migranti alla Valussi: il Comune si smarca
Corsi di alfabetizzazione per migranti alla Valussi: il Comune si smarca

UDINE - «Ancora all'inizio di quest'estate abbiamo formulato alla dirigenza scolastica delle proposte che, purtroppo, non sono state prese in considerazione. Proposte che prevedevano lo svolgimento delle lezioni per adulti in orario pomeridiano-serale e non al mattino dunque e che evitavano proprio la promiscuità tra adulti e ragazzi alla scuola Valussi».
Questo, in sintesi, la posizione del sindaco di Udine, Furio Honsell, che nel pomeriggio di martedì 31 ottobre incontrerà a palazzo D'Aronco, insieme con l'assessore all'Educazione, Raffaella Basana, il dirigente scolastico Umberto Ranauro, la dirigente del Centro provinciale per l'istruzione degli adulti, Vilma Candolini, il dirigente dell'ufficio scolastico provinciale, Igor Giacomini e una delegazione scolastica. Tema dell'incontro voluto nella sede del Comune i corsi di alfabetizzazione rivolti alle persone straniere alcuni dei quali si tengono, da quest'anno, anche al mattino durante l'orario scolastico alla Valussi. Proprio il fatto che mentre i ragazzini delle medie frequentano le lezioni scolastiche, alcuni richiedenti asilo adulti seguono i corsi di di italiano, condividendo gli stessi spazi comuni, corridoi e bagni, ha scatenato un mare di polemiche. 

«La responsabilità sull'organizzazione di questi corsi non è in capo al Comune – ricorda ancora il sindaco –, ma è congiunta tra i dirigenti e l'ufficio scolastico regionale. Oggi cercheremo di raccogliere le varie richieste riproponendo le soluzioni, sia a breve, sia a lungo periodo, che già a suo tempo avevamo suggerito».
La carenza di spazi scolastici a fronte delle richieste delle varie scuola secondarie di secondo grado, infatti, è una questione che è sul tavolo dell'assessorato comunale all'Educazione. «Soluzioni – spiega l'assessore Basana – le avevamo proposte, ma purtroppo non sono state accolte. Il punto principale su cui vorremmo che tutti insieme ragionassimo – prosegue – è quello di garantire il diritto allo studio per ragazzi e adulti e nell'ambito della tutela di questo diritto sono sicura troveremo delle soluzioni nel rispetto delle specifiche peculiarità. Il fatto poi – conclude – che gli adulti frequentino dei corsi alla scuola Valussi nasce non certo da una nostra volontà, ma da un accordo tra dirigenti scolastici ratificato dalla Provincia di Udine nel piano di dimensionamento redatto diversi anni fa».