19 settembre 2019
Aggiornato 00:30
Il caso

Veneto: sì in Commissione al distacco di Sappada

La legge andrà in Aula la prossima settimana per il sì definitivo. Per Zaia il problema va risolto dando l'autonomia al Veneto. Soddisfatta l'europarlamentare De Monte
Veneto: sì in Commissione al distacco di Sappada
Veneto: sì in Commissione al distacco di Sappada Regione Friuli Venezia Giulia

SAPPADA - La Commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato la legge che prevede il distacco del comune di Sappada dal Veneto e la sua aggregazione al Friuli Venezia Giulia. La legge andrà in Aula la prossima settimana per il sì definitivo, visto che il Senato l'ha già approvata. Ma la legge ha provocato il voto contrario dei deputati veneti del Pd, Roger De Menech, Alessandro Naccarato e Simonetta Rubinato, in polemica col proprio gruppo guidato dal triestino Ettore Rosato.
Il referendum comunale per chiedere il distacco dal Veneto si è tenuto a marzo del 2008, e quanti si sono opposti alla legge hanno sostenuto, come ha detto De Menech, «che in 10 anni è cambiato il mondo, da ultimo anche con il referendum per l'autonomie del Veneto».

Il commento di Zaia
«Guardiamo con assoluto rispetto a quel referendum che ha portato nel 2008 i sappadini a chiedere il passaggio al Friuli Venezia Giulia. Ciò detto e riaffermato, se devo esprimere la mia posizione personale, dico che Sappada è in Veneto e deve restare in Veneto». Così il presidente del Veneto, Luca Zaia, sull'approvazione in commissione Affari Costituzionali della Camera. «L'unico modo di risolvere il problema - aggiunge - è dare l'autonomia al Veneto, e per questo abbiamo affrontato la lunga marcia irta di ostacoli verso il referendum vittorioso del 22 ottobre. Solo così risolveremo i problemi in modo generale, e non parziale, interessato o, peggio ancora, strumentale». Per Zaia, il governo «non può pensare di affrontare questioni di tale complessità esclusivamente aprendo alla secessione municipale. Così facendo sta indebolendo se stesso. E dopo Sappada ci sarà un'altra Sappada». 

Le parole di De Monte
«E’ stato centrato un altro risultato importante per la democrazia. Da lunedì inizia la partita definitiva e cruciale: siamo a un passo da una storica vittoria della gente e della buona politica». Lo afferma l’europarlamentare Pd Isabella De Monte, prima firmataria della proposta di legge al Senato. Secondo De Monte «in una vicenda così delicata e complessa, non priva di insidie e resistenze, ogni passaggio parlamentare rappresenta una piccola grande conquista. Per i sappadini, che attendono da quasi un decennio questo risultato, e per quanti, come me, hanno seguito per anni questo difficile percorso legislativo, è una grande soddisfazione».