Il caso

Ex birreria Dormisch: ecco cosa pensano di fare i candidati sindaco

Dopo l'appello del Diario di Udine, sono arrivate le risposte di Bertossi, Martines, Salmè e Colautti. Tutti bocciano l'idea di dare spazio alla grande distribuzione

Ex birreria Dormisch: ecco cosa pensano di fare i candidati sindaco (© Regione Friuli Venezia Giulia)

UDINE – L’idea di dar vita a un nuovo centro commerciale nell’ex birreria Dormisch di Udine non piace ai cittadini ma nemmeno ai possibili candidati sindaco per Udine. Dopo il nostro articolo, nel quale abbiamo lanciato un appello rivolto a chi si propone per guidare la città nei prossimi anni, chiedendo di prendersi come impegno il fatto di evitare che l’ex birreria vada in mano a uno dei gruppi della grande distribuzione che hanno già ‘colonizzato’ buona parte del territorio, sono arrivate le risposte di Enrico Bertossi, Vincenzo Martines, Alessandro Colautti e Stefano Salmè.

La posizione di Bertossi e Martines
«Con me sfondate una porta aperta – commenta Bertossi, esponente della civica ‘PrimaUdine’ –. Sono da sempre convinto che quella struttura vada recuperata a un uso pubblico. L'idea di un supermercato mi pare veramente assurda visto che ne hanno appena fatto uno di fronte!». Per Martines, sottolineando come nuove aree commerciali non siano necessarie, c’è bisogno di capire quali tipologie di spazi manchino a Udine: «L'Area Ex-Dormisch è comunque soggetta, secondo il Piano Regolatore Generale vigente, a ‘Piano Attuativo’: ora non sappiamo con esattezza a che punto siano le trattative e nemmeno cosa prevedano le ipotesi in campo, al di là delle anticipazioni giornalistiche, ma possono esserci margini di manovra politica. Ricordo però che l’area in questione è privata, bisogna quindi conoscere bene le condizioni della proposta e intavolare una concertazione. Credo che, partendo da un dialogo tra le parti interessate, sia fondamentale concentrarsi su che tipo di spazi manchino a Udine, su quali siano le reali esigenze della città e su che struttura possa essere coerente al fatto che l'Area Ex Dormisch – conclude il candidato del Pd – sia nella posizione strategica di cerniera tra il centro studi e il centro storico. E a Udine mancano proprio spazi funzionali per i giovani e gli studenti».

Ecco cos’hanno detto Colautti e Salmè
Per Salmè (Fiamma Nazionale), «Udine deve cambiare direzione. La grande distribuzione non crea occupazione vera perché la sottrae alla piccola e il saldo è quindi negativo. Non crea ricchezza perché gli utili finiscono fuori città e regione. Noi proponiamo quindi un ‘circuito economico protetto’ per la piccola impresa commerciale e artigianale, una moneta locale, ‘Carta acquisti Udine’ e ‘Buoni spesa solidali’ che potrà essere spesa solo nella piccola impresa convenzionata con il Comune, escludendo Grande distribuzione organizzata e grande commercio online. Vorremmo fare di Udine città della piccola impresa». Anche Colautti si dice contrario a un riutilizzo della struttura per soli fini commerciali: «Siamo tutti d'accordo che la struttura va riqualificata, vederla così è un vero scempio. Se ne parla da tanti anni, nel frattempo sono passate tante giunte e tanti personaggi. Udine ha bisogno di essere rigenerata. La proprietà però è privata e un uso solamente pubblico è impensabile. Ci vuole una controproposta per conciliare gli interessi commerciali e la possibilità di dare nuovi spazi fruibili alla città. Perché il Comune non assume un ruolo propositivo e si fa ambasciatore di un progetto che consenta di abbinare all'offerta commerciale anche un'area complementare al Centro Studi (aule studio attrezzate ad esempio..)?».