Mercoledì alle 19.30

Centenario della Rivoluzione bolscevica: scatta la protesta della destra

Stefano Salmè e i militanti di Fiamma Nazionale si sono dati appuntamento davanti al teatro «per denunciare lo scandalo di un comizio-concerto che celebra il centenario della Rivoluzione bolscevica, ossia di un evento che ha causato decine di milioni di morti»

Centenario della Rivoluzione bolscevica: scatta la protesta della destra (© Azalea)

UDINE – Al Teatro Giovanni da Udine, mercoledì alle 19.30, si celebra il centenario della Rivoluzione bolscevica. Un appuntamento che ha fatto storcere il naso a Stefano Salmè e ai militanti di Fiamma Nazionale, che si sono dati appuntamento davanti al teatro «per denunciare lo scandalo di un comizio-concerto che celebra il centenario della Rivoluzione bolscevica, ossia di un evento che ha causato decine di milioni di morti». Per farlo Salmè ha scelto il volantinaggio.

«E' vergognoso che una simile apologia del comunismo – aggiunge – possa trovare spazio in un teatro di  proprietà del Comune (struttura pubblica quindi). Che cosa avrebbe detto la stampa se nel Teatro Giovanni da Udine o in altre strutture pubbliche, si fosse  celebrato uno spettacolo dai toni apologetici sulla nascita del Terzo Reich? La Rivoluzione  bolscevica è stata la madre di tutte le peggiori dittature totalitarie, compresa quella  nazista. Ancor più grave è il patrocinio concesso dal Comune di Udine, che di fatto dimostra come questa amministrazione abbia ritenuto meritevole un concerto che celebra il centenario della rivoluzione più sanguinaria della storia».

«Non siamo a conoscenza ed è del tutto ininfluente ai fini del nostro ragionamento, sapere se il patrocinio abbia anche comportato l’ottenimento di benefit – conclude Salmè – rimane il fatto che la nostra è una critica politica all’amministrazione di sinistra del Comune , che ha sbagliato a patrocinare un evento del genere».