Il caso

Venanzi 'boccia' l’area commerciale nell’ex Dormisch

«Non credo sia né utile, né necessario - afferma l'assessore -. Ritengo che a Udine manchino altre strutture, e non centri commerciali. Mancano cioè strutture da affiancare ai settori del turismo e dei servizi»

Venanzi boccia l’area commerciale nell’ex Dormisch (© Diario di Udine)

UDINE - «Non credo sia né utile, né necessario. Ritengo che a Udine manchino altre strutture, e non centri commerciali. Mancano cioè strutture da affiancare ai settori del turismo e dei servizi». Sul futuro dell’ex area Dormisch, dove si ipotizza la realizzazione dell’ennesimo centro commerciale (superficie di 1.244 metri quadrati più altri 500 per la logistica con un progetto preliminare già depositato in Comune presentato dalla Friul Veneta Costruzioni di Sacile e dalla Masotti Energy Service Company), interviene anche l’assessore comunale al Commercio e Attività produttive, Alessandro Venanzi.

L’assessore chiama in causa i privati
«No – insiste – Udine avrebbe altre priorità. Però…». Dove quel però sta a significare che l’amministrazione comunale poco può di fronte a un progetto che ricade su una proprietà privata. Insomma, pare di capire che palazzo d’Aronco potrebbe essere costretta ad alzare le mani e ad arrendersi. «Sarebbe opportuno – insiste Venanzi – capire quello che in città potrebbe davvero essere attrattivo. E per fare questo bisognerebbe ragionare per opportunità. Dipendesse da me punterei su un polo polifunzionale, su un centro congressi, sul welness, su tutto quanto – come accennavo – può essere di supporto a una città che negli ultimi anni ha cambiato la sua vocazione. Non possiamo infatti dimenticare che il 46 per cento dei lavoratori sono occupati nei servizi, contro il 25 per cento del commercio».

Gli udinesi pronti a far sentire la propria voce
L’assessore ricorda anche che le superfici di vendita non sono state toccate dal 1985. «E giova anche ricordare – insiste – che il Comune di Martignacco ha ben 240 mila metri quadrati di superficie dedicata alla vendita contro gli 80 mila udinesi». Sarà, ma resta pur sempre una magra consolazione perché la città ha bisogno di tutto, ma non di altri mega market. L’impressione è che il dibattito sul futuro del piccolo ‘cortile’ del centro storico che si trascina da diversi lustri abbia fatto dimenticare cosa sta avvenendo nelle periferie dove vive la stragrande maggioranza degli udinesi. I quali, come nel caso del futuro centro commerciale nell’ex area Dormisch, hanno deciso di organizzarsi per ipotizzare una soluzione alternativa, al di là delle legittime pretese della proprietà di andare quanto prima al massimo incasso.