22 novembre 2019
Aggiornato 05:30
La proposta

«Telecamere di sicurezza in tutti gli asili nido e nelle scuole dell'infanzia del Fvg»

Intervento del consigliere regionale di Fi Novelli dopo il presunto caso di maltrattamenti a Pasian di Prato. Già pronta una proposta di legge
«Telecamere di sicurezza in tutti gli asili nido e nelle scuole dell'infanzia del Fvg»
«Telecamere di sicurezza in tutti gli asili nido e nelle scuole dell'infanzia del Fvg»

UDINE - «Approvare al più presto un provvedimento che prevede l'installazione di telecamere di sicurezza in tutti gli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, per tutelare i bambini, ma anche il lavoro e l'operato degli insegnanti». Ad affermarlo il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli, in merito al presunto caso di maltrattamenti in una scuola dell'infanzia di Pasian di Prato.

«Quello che sarebbe accaduto a Pasian di Prato - rileva Novelli - non è degno di un Paese civile, dove chi è deputato a far crescere ed educare i bambini, invece, li maltratta, rischiando di segnare in modo indelebile la loro crescita. E non è certo un caso isolato, visto che in Friuli Venezia Giulia ci sono già stati altri episodi di maltrattamenti. L'unica soluzione per fermare questi maltrattamenti è l'installazione di telecamere di videosorveglianza all'interno delle strutture. A questo scopo insieme alla collega Piccin abbiamo presentato una proposta legge per disporre che gli asili nido e le scuole dell'infanzia, pubbliche e private del Fvg, devono essere dotate di un sistema di telecamere a circuito chiuso, per garantire la sicurezza degli ospiti delle medesime strutture, anche attraverso un controllo a distanza effettuato dai comuni nell'ambito dei propri poteri di vigilanza».

«Mi pare - conclude Novelli - che questo sia l'unico modo per cercare di fermare chi si permette di maltrattare bambini che, altrimenti, non hanno alcun strumento per potersi difendere. Auspico che la nostra proposta di legge venga discussa e approvata quanto prima dal Consiglio regionale per dare finalmente un segnale nella tutela dei nostri bambini».