25 febbraio 2020
Aggiornato 17:00
L'intervento

Cavarzerani, Honsell: «Disponibile a incontrare il comitato di cittadini»

Il sindaco se la prende con i Comuni che non hanno accolto: «Certamente se il sistema complessivo dell'accoglienza fosse stato applicato su base diffusa non ci sarebbe stata la necessità di aprire questa struttura»
Cavarzerani, Honsell: «Disponibile a incontrare il comitato di cittadini»
Cavarzerani, Honsell: «Disponibile a incontrare il comitato di cittadini» Diario di Udine

UDINE - «Comprendo la preoccupazione dei cittadini di via Cividale, che hanno dovuto far fronte con generosità al tema dei profughi sostenendo tutto il peso dell'accoglienza predisposta alla Cavarzerani. Certamente se il sistema complessivo dell'accoglienza fosse stato applicato su base diffusa non ci sarebbe stata la necessità di aprire questa struttura. Voglio precisare comunque che nei piani di sviluppo è previsto che la Cavarzerani diventi un'autentica cittadella della sicurezza, mentre verrà assolutamente ridimensionato lo spazio per l'accoglienza». Il sindaco di Udine, Furio Honsell, risponde così alle segnalazioni avanzate dal comitato di cittadini di via Cividale in relazione all'accoglienza dei profughi nell'ex caserma Cavarzerani. I residenti, in particolare, chiedono la riqualificazione delle vie adiacenti l'ex caserma oltre a controlli più serrati per impedire che i richiedenti asilo riescano a scavalcare facilmente le mura perimetrali della struttura. 

La struttura sarà riqualificata
«Ho già dato la mia disponibilità a incontrare i rappresentanti del comitato per ascoltare le loro proposte e per presentare i progetti che senz'altro riqualificheranno tutta la zona – sottolinea il primo cittadino –. In particolare il progetto per la Cavarzerani che abbiamo discusso anche con il Demanio prevede la realizzazione, all'interno dell'ex area militare, della sede della questura e della polizia stradale, nonché del grande archivio. A questo piano di svilluppo si aggiunge poi anche l'investimento per le periferie da 18 milioni di euro che finalmente è stato firmato dal Governo e che sarà definito nei prossimi otto mesi».

In arrivo un grosso investimento pubblico
Alla voce del primo cittadino si unisce anche quella del vicesindaco, Carlo Giacomello. «La città ringrazia tutti i cittadini di via Cividale per l'equilibrio e la pazienza che hanno dimostrato nell'affrontare una situazione che certamente crea disagio – commenta Giacomello –. Proprio per questo fa piacere che proprio in quell'area sia in arrivo il più grosso investimento pubblico degli ultimi decenni. Un piano di opere che non riguarderà solo la problematica dei profughi ma tutta l'area di via Cividale con l'obiettivo di ricucire il tessuto urbanistico di questa zona con il resto della città».