19 giugno 2021
Aggiornato 11:30
Serie A

Udinese: fischi e contestazione nel dopo partita

Questa volta il coro contro Gino Pozzo partito dalla Curva Nord è stato accolto dagli applausi di tutto lo stadio. Un segnale inequivocabile di come il popolo friulano sia stanco di vedere questa situazione

UDINE – Questa volta il coro contro Gino Pozzo partito dalla Curva Nord è stato accolto dagli applausi di tutto lo stadio. Un segnale inequivocabile di come il popolo friulano sia stanco di vedere questa Udinese. Una squadra che appare senza un’anima, senza convinzione, senza gioco. I sei punti conquistati contro Atalanta e Sassuolo hanno solo posticipato un problema che dopo la sconfitta interna contro il Cagliari appare in tutta la sua evidenza.  Questa Udinese non convince e rischia seriamente di trovarsi invischiata nella lotta per non retrocedere. E, come accaduto nelle ultime stagioni, la serie B potrebbe restare un miraggio più per demeriti degli avversari che per meriti dei friulani.

La Curva ha incitato per tutta la partita i giocatori, anche quando gli errori erano evidenti in campo. Alla fine però i cori contro Gino Pozzo sono usciti: al di là dei soliti vaffa, c’è stata la richiesta di spendere per fare una squadra competitiva e nel mirino sono finiti anche i giocatori, invitati dagli ultrà ad andare a lavorare. Non è un caso se al fischio finale tutto lo stadio ha sonoramente fischiato la squadra.

Mister Gigi Delneri è consapevole di aver fornito una prova opaca: «Non abbiamo giocato da squadra e siamo stati meno aggressivi dell’avversario. La nostra prestazione non è stata all’altezza delle ultime due e ora il campionato diventa complicato per noi». Una sconfitta che, come ha rimarcato Delneri, «pesa moralmente e come punti, e ci ridimensiona molto in termini di entusiasmo e di voglia di fare».