25 agosto 2019
Aggiornato 01:00
Il caso Sappada

Piller Hoffer già al lavoro per gestire la ‘Brexit’ in salsa veneto-friulana

«Ci attende una riorganizzazione globale, ma è ciò che volevamo – assicura il primo cittadino –. Siamo certi che Sappada riuscirà a ritagliarsi un ruolo importante tra le stazioni sciistiche del Fvg, cosa che non è mai riuscita a fare in Veneto»

SAPPADA – Passata l’euforia per il voto alla Camera, il sindaco di Sappada Manuel Piller Hoffer si è già messo al lavoro per gestire quella che può essere definita una ‘Brexit’ in salsa veneto-friulana della sua Sappada.

Ci vorranno mesi per il passaggio vero e proprio
Travolto dal clamore mediatico di questa decisione, che allarga i confini di una regione a statuto speciale restituendo al Friuli un territorio già ‘annesso’ simbolicamente per tradizioni, usanze e stili di vita, ora bisogna far sì che il passaggio non comporti più disagi di quelli già previsti dall’apparato statale per i cittadini. Perché tutto cambierà a Sappada: le norme, gli uffici di riferimento, le sigle delle targhe automobilistiche, i documenti, i servizi per la popolazione e molto altro. Tutto quello che si lega alla vita quotidiana di un cittadino o di un'impresa. «Sto cercando di capire cosa ci accadrà ora – confessa il sindaco, raggiunto al telefono in uno dei pochi momenti liberi della giornata – dobbiamo attendere la firma del Presidente della Repubblica sulla nuova legge, poi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, infine i decreti attuativi del Ministero degli Interni. Tentiamo di orientarci in tutto questo percorso che non sarà certamente breve». Si parla di mesi, ma ormai l’attesa è stata così prolungata (10 anni da referendum del 2010) che aspettare qualche stagione in più non potrà certamente scalfire l’entusiasmo dei sappadini. «Forse sarà nominato un commissario per seguire l’intero iter», anticipa. Staremo a vedere.

Rilancio turistico tra le priorità
Il sindaco Piller Hoffer ci tiene a ringraziare chi davvero ha aiutato Sappada a passare al Friuli Venezia Giulia: la sua amministrazione, che in questi tre anni e mezzo ci ha sempre creduto, l’europarlamentare Isabella De Monte, la Regione Fvg, i sindaci della Carnia, e ovviamente il comitato referendario. «Ci attende una riorganizzazione globale, ma è ciò che volevamo – assicura il primo cittadino –. Siamo certi che Sappada riuscirà a ritagliarsi un ruolo importante tra le stazioni sciistiche del Fvg, cosa che non è mai riuscita a fare in Veneto. Per noi è importante che le istituzioni portino avanti un progetto di sviluppo per consentire alla nostra località non la sopravvivenza, com’è stato fin’ora, ma il rilancio».

L'erba del vicino è sempre la più verde
Non solo turismo ma anche tutela delle minoranze linguistiche. Tema presente anche in Fvg e che riguarda da vicino anche Sappada, dove esiste un’isola linguistica germanofana. «Contiamo di sviluppare progetti comuni anche in questo campo», aggiunge il sindaco, che poi torna  a parlare delle aspettative della sua gente. «Eravamo una zona di confine e guardando verso il Fvg i vantaggi erano evidenti: per esempio anche solo i 10 centesimi di sconto per il carburante. Ora anche noi potremo far parte di quella realtà che abbiamo sempre ammirato e visto come un obiettivo da raggiungere».