23 luglio 2019
Aggiornato 01:00
L'intervista

De Monte: «A Sappada ha vinto la democrazia»

L'europarlamentare, prima firmataria del ddl che ha portato la località dolomitica in Fvg, racconta perché ha preso così a cuore la questione del passaggio al Friuli Venezia Giulia. Sui tempi è convinta che ci vorrà un annetto per concludere l'iter burocratico

SAPPADA - «E’ stata scritta una bella pagina di politica». Isabella De Monte ne è certa riferendosi al via libera incassato da Sappada per il passaggio al Friuli Venezia Giulia, Lei, europarlamentare del Pd, da senatrice è stata la prima firmataria del disegno di legge che chiedeva il distacco dal Veneto della località dolomitica. 

Una 'battaglia' da montanara
«Sono molto soddisfatta perché ha prevalso la volontà popolare e quindi la democrazia – afferma De Monte –. Al di là della presentazione del ddl in Senato, ho sempre cercato di seguire l’iter di Sappada, anche a distanza. L’ho sempre sentita un po’ come una mia ‘battaglia’, forse perché anch’io provengo da un piccolo paese di montagna come Pontebba». I ritardi non sono mancati in questo percorso tra le diverse aule del Parlamento, così come gli ostacoli. Tutti, fortunatamente, superati: «Tra rinvii, raccolte di firme e opposizioni di vario genere – aggiunge – l’iter è stato più volte a rischio e per questo è stato necessario restare sempre concentrati sull’obiettivo. E’ servito scrivere alla presidente Laura Boldrini e mettere in atto tutta una serie di azioni che hanno portato al risultato sperato». Un rinvio a questo punto della legislatura, avrebbe potuto affossare la legge, che invece è riuscita a trovare una via d’uscita definitiva. Anche se c’è qualcuno, tra i deputati veneti, che sta tentando di convincere il Presidente della Repubblica a non firmare e a rimandare il testo alle Camere. «Molte delle osservazioni sollevate in queste ore sono già state trattate in Commissione bicamerale, ma qualcuno pare essersene dimenticato», puntualizza l'europarlamentare. 

Servirà ancora un annetto per l'iter burocratico
De Monte non pare preoccupata e anzi, già pensa all’iter per il passaggio vero e proprio di Sappada al Fvg. «Credo che ci vorrà un annetto per chiudere il cerchio», assicura, rimarcando ancora una volta come «le istituzioni, in questa vicenda, si sono dimostrate attente alla voce dei cittadini». Ora Sappada punta molto al Fvg per rilanciarsi in termini turistici: «Hanno sempre lamentato uno scarso ascolto da parte del Veneto, si sentivano marginali rispetto alle altre località turistiche della regione. A questo proposito – sottolinea De Monte – sono certa che in Friuli Venezia Giulia potrà trovare una valorizzazione più marcata, senza andare in concorrenza con i poli già esistenti ma integrandosi al meglio lcon a loro offerta».
L’europarlamentare è già proiettata alla festa ‘ufficiale’ che Sappada farà per celebrare il ritorno in Friuli Venezia Giulia: «Dopo i festeggiamenti spontanei della gente, credo che anche le istituzioni dovrebbero prendere parte alla gioia di questa comunità: mi auguro quindi ci sia presto un momento di incontro per festeggiare insieme la fine di questo lungo percorso».