25 giugno 2019
Aggiornato 20:30
Venerdì primo dicembre

'Mi illumino di senso’: il jazz per la Grande Guerra

Marcia, addestramento e inquadramento alla disciplina militare, quindi la notte in trincea aspettando un ordine di attacco, mentre in lontananza si sentono cadere le bombe. Ma c’è spazio per l’ironia e il sarcasmo
'Mi illumino di senso’: il jazz per la Grande Guerra
'Mi illumino di senso’: il jazz per la Grande Guerra

RONCHIS - Si intitola ‘Mi illumino di senso’ il progetto musicale di Francesco Bearzatti, sassofono e Angelo Comisso, pianoforte, maestri di fama internazionale della musica jazz, con letture di Massimo De Bortoli. Appuntamento a venerdì primo dicembre 2017 alla Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea a Ronchis per le 20.45

Il progetto
«Un progetto che – come spiega Comisso – nasce dall’esigenza di entrambi di realizzare qualcosa per il centenario della Grande guerra che non fosse una triste e malinconica commemorazione». I diversi quadri rappresentano i vari momenti di una giornata di un soldato al fronte, iniziando con la lettera della chiamata alle armi.  Marcia, addestramento e inquadramento alla disciplina militare, quindi la notte in trincea aspettando un ordine di attacco, mentre in lontananza si sentono cadere le bombe. Ma c’è spazio per l’ironia e il sarcasmo: mentre i militi sono carne da macello, gli alti gradi dell’esercito e le alte cariche politiche si lanciano in balli e feste. «Abbiamo scelto – conclude Comisso – un finale un po’ anarchico: un altro ballo, ma stavolta tra i ragazzi dei due fronti che, compresa l’assurdità della guerra, gettano le armi e iniziano a fare festa insieme».