18 settembre 2019
Aggiornato 07:30
Il nuovo direttore artistico

Torrenti: con Pa¨ovic Mittelfest riparte dal centro d'Europa

Un ritorno alle radici di Mittelfest "non significa però tornare indietro", ha precisato Torrenti, bensì "convogliare energia nuova dopo aver raggiunto risultati importanti in questi anni e imprimere al festival anche un segno di rottura, riportandolo al centro dell'attenzione europea con una svolta anche di pubblico, più aperto ai giovani"
Torrenti: con Pa¨ovic Mittelfest riparte dal centro d'Europa
Torrenti: con Pa¨ovic Mittelfest riparte dal centro d'Europa Regione Friuli Venezia Giulia

CIVIDALE  - Haris Pašovic è il nuovo direttore artistico del Mittelfest. Il regista teatrale bosniaco di Sarajevo, che stamattina a Cividale del Friuli si è presentato alla stampa, porterà "una svolta internazionale al festival». Ne è convinto l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, secondo cui "Mittelfest deve essere ricollocato al centro dell'Europa e la direzione di Pašovic può garantire l'avvio di nuove collaborazioni artistiche con l'area mitteleuropea".

Un ritorno alle radici di Mittelfest "non significa però tornare indietro", ha precisato Torrenti, bensì "convogliare energia nuova dopo aver raggiunto risultati importanti in questi anni e imprimere al festival anche un segno di rottura, riportandolo al centro dell'attenzione europea con una svolta anche di pubblico, più aperto ai giovani». Torrenti ha dato una valutazione positiva a tutto il percorso che ha portato alla selezione con avviso pubblico, identificando Pašovic tra le 31 candidature pervenute, di cui la metà dal territorio regionale. "Sono giunti moltissimi nomi eccellenti da tutta Italia - ha specificato Torrenti - e ciò conferma che Mittelfest, nonostante non abbia ancora raggiunto la piena dimensione e notorietà europea che merita, ha però conquistato ed affermato una qualità che attira professionalità importanti".

Quello di Pašovic sarà "un progetto che ci sorprenderà", ha affermato Torrenti, ringraziando il regista per aver voluto concentrare le sue energie esclusivamente sulla direzione artistica in questa prima edizione, rinunciando a firmare anche la regia di uno spettacolo, segno, per Torrenti, di "una saggezza che ho apprezzato e che dimostra senso di responsabilità. Negli anni futuri sicuramente Pašovic metterà anche la sua firma artistica ad una produzione». "Buongiorno e mandi" è stato il saluto di Haris Pašovic che ha poi proseguito la presentazione del suo progetto in inglese. Un progetto che punta "a lavorare con la gente, a condividere la mia esperienza con la loro, a creare un modus vivendi più creativo ed interessante non solo per Cividale ma anche per la regione, per l'Italia, per l'Europa». "Una città, una regione, un Paese così speciali" da cui Pašovic è rimasto affascinato "per l'energia che emanano e che non mi stupisce provenga proprio da luoghi così piccoli, perché qui si percepisce di più la stratificazione della storia e l'energia culturale maturata nei secoli». Pašovic ha colto in Cividale "una grande volontà di cambiamento e una positività verso il futuro inconsuete in un'Europa attuale che tende a piangersi addosso e ad avere tanta compassione di sé». Il nuovo Mittelfest "non prenderà corpo in un giorno solo", ha detto il neo direttore, ma sarà "il frutto di una collaborazione stretta tra istituzioni, partner, artisti, cittadini, media.

Dovremo portare qui gli artisti migliori dell'Europa centrale, dei Balcani e dell'Italia ed aprire con loro una discussione sul futuro di tutti noi». Centrale in questo progetto è la ricostruzione di un'identità europea plurima perché, secondo Pašovic, "o l'Europa sarà multiculturale o non sarà affatto». Alla presentazione ha preso parte anche il presidente di Mittelfest, Federico Rossi, che ha sottolineato il tratto visionario del progetto del neo direttore confermando che "segnerà una svolta per fare di Mittelfest il più grande festival di riferimento dell'area mitteleuropea». Oltre ad aver diretto numerosi spettacoli, Pašovic ha partecipato negli anni ai principali festival programmati in tutto il mondo tra cui l'Edinburgh International Festival, il Festival d'Avignon, l'UK City of Culture, il Napoli Teatro Festival, il National Arts Festival of South Africa, il Singapore Arts Festival e molti altri. La sua produzione del Risveglio di Primavera di Frank Wedekind è considerata una pietra miliare nel teatro della ex Jugoslavia. Durante l'assedio di Sarajevo, produsse un leggendario Aspettando Godot"di Samuel Beckett diretto da Susan Sontag e fondò il Sarajevo Film Festival, oltre a rifondare e dirigere il MESS International Theatre Festival di Sarajevo. È direttore artistico dell'East West Centre di Sarajevo.