18 settembre 2019
Aggiornato 07:30
serie a

Oddo: «Dimentichiamo gli 8 gol al Perugia: contro il Crotone piedi per terra e concentrazione»

Il tecnico dell'Udinese presenta la gara di domani sera contro i calabresi: «E' squadra ostica, molto organizzata, che non lascia spazi e che riparte bene: non possiamo fare l’errore di pensare che sia una partita semplice»

UDINE – Accantonato il passaggio del turno in Coppa Italia, l’Udinese è chiamata a fare punti in campionato. Domani, alle 19 allo Scida, i bianconeri sfideranno il Crotone, in uno scontro diretto davvero delicato. La Serie A, nell’ultimo turno, è stata amara per entrambi i club. Sconfitta contro il Napoli per l’Udinese, ko contro la Juventus per il Crotone. Le squadre – 12 punti a testa – cercano una vittoria per uscire dal blocco di coda. «ll Crotone è una squadra che non ha i valori tecnici del Napoli, ma non possiamo fare l’errore di pensare che sia più semplice – commenta Massimo Oddo – Hanno dato filo da torcere a tutti, soprattutto in casa: dobbiamo restare concentrati e con i piedi per terra. Non pensiamo agli 8 gol fatti al Perugia, che non contano nulla, ma teniamo presente i 3 subiti». Il Crotone gioca per il secondo anno in Serie A. «La scorsa stagione ha giocato le prime partite lontano dal proprio campo – spiega – e quello è un elemento importante: quest’anno la squadra è migliorata, maturata, così come il loro mister: è squadra ostica, molto organizzata, che non lascia spazi e che riparte bene».

Gli 11 in campo
Mister Oddo non dà molte indicazioni sulla formazione. «Ho le idee molto chiare sulla partita che andremo ad affrontare, ma non so chi scenderà in campo – avverte – Questa per me è una cosa positiva, vuol dire che tutti si allenano bene. Chi non scende in campo deve dimostrarmi che mi sbaglio, deve dare tutto in allenamento: poi io farò le mie scelte». I giocatori stanno facendo di tutto per metterlo di in difficoltà. «Loro mi assecondano, quindi ho molti dubbi – ammette – E’ importante che tutti siano sul pezzo fino a quando darò la formazione, la notte poi porta consiglio». Se sul portiere il tecnico non si sbilancia («Valuto molte cose, anche le sensazioni che si possono cogliere chiacchierando: posso sbagliare, ma l’approccio emozionale per me è fondamentale»), un nome certo c’è, Barak. In dieci giorni Oddo ha recuperato quasi l’intera rosa. «Molto dipende dall’approccio - ribadisce - La mia verità è questa: qui ci sono tanti giocatori bravi, tutti più o meno dello stesso livello. Sta solo a loro esplodere, migliorare: le mie decisioni sono complesse, la domenica. E questo è un bene per loro e per me». Il mister dedica due parole anche a Balic, giovane bisognoso di continuità«Sono tutte valutazioni che un allenatore fa, tenendo in grande considerazione che lui è un talento, ha delle qualità immense, se riuscisse a tenerle per tutte le partite giocherebbe nel Real Madrid. Non è detto che un allenatore tiene un giovane in panchina vuol dire che gli toglie continuità, la continuità vera è quella degli allenamenti».